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domenica, agosto 31, 2003
Training Autogeno
Domani DEVO andare a Zurigo ed alzarmi alle 6 di mattina, DEVO andarci, perchè è importante che vada, poi me lo ha chiesto il capo è una riunione importante DEVO preparare la cravatta per domani perchè ci si deve vestire bene anche se odio profondamente la cravatta DEVO metterla, lo so che siamo alla ripresa dopo un periodo di ferie, che il rientro dalle ferie mi rende incredibilmente irritabile, però è IMPORTANTE che vada, DEVO andarci e DEVO essere contento di andare, ma mi si nota di più se non vado inventando una scusa tipo :"ho molto da fare, devo incontrare gli studenti, preparare un lavoro di ricerca, siamo indietro con l'inserimento dei dati nel pacchetto statistico..." o se vado? Sarà una di quelle riunioni dove parleranno un tedesco cadenzato dal dialetto zurighese e dove non capirò quasi niente ma farò finta di capire? Comunque sia ho il DOVERE PRECISO DI ANDARE perchè è importante che vada visto che ci sono tutti i pezzi grossi; si è vero molti di loro mi stanno sui coglioni....Ma in fondo non sono sempre così antipatici, bisogna saperli prendere, alle volte sanno anche essere comprensivi e perfino ironici, fanno delle battute vecchie e del cavolo ma tutti i sottoposti ridono sguaiatamente, certo se facessi io certe battute mi manderebbero a cagare, ma loro sono importanti e da queste conoscenze poi si può fare carriera, mi viene da vomitare, ma DEVO PROPRIO ANDARCI è importante che vada è un onore che mi abbiano invitato DEVO PROPRIO ANDARCI anche perchè il capo mi ha chiesto il favore di accompagnarlo poi Zurigo è sempre una bella città. DEVO, DEVO, DEVO PROPRIO ANDARCI....
Piccoli grandi piaceri della vita
Ho messo da circa 30 minuti in freezer una lattina del mio soft drink preferito (il chinotto) tra un po' lo berrò nel bicchiere grande che mi hanno dato in regalo con il rum Havana Club e sentirò la sua freschezza pervadermi in questa serata di scirocco, un chinotto freddo di freezer è uno dei piaceri edonistici più grandi della vita, l'ideale è consumarlo davanti al pc mentre si scrivono cose sul proprio blog, il chinotto mi accompagna spesso durante i post e posso dire a costo di sembrare maniacale di ricordare anche i 3-4 chinotti più importanti della mia vita e di poter fare un elenco dei bar dove i baristi mi guardano stralunati come se fossi l'unico sfigato (e molto probabilmente lo sono) a chiedere questa magica bevanda nera.
Esiste anche una letteratura sociologica sopra questa invenzione tutta italiana, l'esimio sociologo Costantino Cipolla nella sua opera "Epistemologia della tolleranza, dizionario del sapere sociologico" gli dedica un lemma definendolo una sorta di derivato autoctono della Coca-Cola, di risposta italiana alla globalizzazione delle merci, chissà cosa penserà della comparsa del chinotto Fanta, forse si tratta di un'ulteriore attacco del global al pensiero non allineato? Oppure di un tentativo di globalizzare rendendo internazionale il chinotto?
Oggi ho avuto ospiti a cena: si tratta di Luca e Silvia: toscano lui, portoghese (originaria di Oporto) lei.
Hanno l'idea di abbandonare la Svizzera e di aprire un bar gelateria in Messico, non nel Messico più turistico e fighetto ma a Guanajuato una splendida città coloniale che ho avuto modo di conoscere. Si dice che con 30000 euro si riesce a mettere in piedi un'attività del genere e che in Messico non esistono i gelati così come si fanno in Italia ma soltanto la cosiddetta nieve ossia un qualcosa simile al nostro sorbetto o ad una granitina fatta in casa.
La loro idea stranamente mi ha entusiasmato ed auguro a loro di farcela veramente a metterla in atto. Mi piacerebbe essere un po' pazzoide e spensierato come loro e saper rischiare un po' di più nella vita, sapermi mettere in gioco, cambiare anche radicalmente, ma in fondo tutto questo non è nel mio modo di essere, sono fondamentalmente una persona pigra e indolente anche se tutti i giorni recito una parte diversa, anche se in fondo ho cambiato nel giro di tre anni 6 case, 3 città e 2 nazioni, sono stati cambiamenti non proprio cercati ma che sono un po' piovuti dal cielo. Mai tre anni fa mi sarei visto in Svizzera con una moglie, un figlio e un cane tutto è avvenuto come un'improvvisa accellerazione e cambio di rotta dopo 25 anni di assoluta prevedibilità e monotonia.
Aveva ragione Oscar Wilde quando diceva: "la vita è quello che succede mentre tu stai pensando ad altro".
sabato, agosto 30, 2003
Mancano solo 12 giorni al concentrato di piagnistei, retorica, ipocrisie e concerti di rockstar in disarmo per il secondo anniversario dell'"altro" 11 settembre.
Sono perfettamente d'accordo con Alexander Stille quando dice che "...la tragedia ha perso tutta la sua autenticità in mezzo a tutte le iperboli che la circondano".
Ecco: tutti coloro che sfruttano politicamente e commercialmente l'11 settembre sono iperbolici, sfruttano la tragedia fanno vedere il loro labbro tremante e giustificano con questo 11 settembre gli altri 11 settembre che hanno creato a causa di questo 11 settembre, i ministri dell'economia lo usano come alibi per l'esito fallimentare delle loro politiche e le rockstar in disarmo dicono: "guardate come soffriamo", ascoltate come siamo bravi". E non credo che certi atti di pietà musicale siano offerti gratuitamente.
venerdì, agosto 29, 2003
Altri 11 Settembre
In un altro 11 settembre, quello del 1973, veniva ucciso, nello stadio di Santiago del Cile, il cantautore Victor Jara insieme ad altre 7000 persone per ordine del terribile regime fascista di Pinochet. Ai familiari di quelle vittime va il mio pensiero solidale e l'attestazione che nel mondo c'è ancora chi non si dimentica di loro.
Solidaridad para todos los martires del regimen de Pinochet, y nunnca olvidaremos este 11 septiembre.
Rieccomi nella amata/odiata Elvezia dopo 8 giorni in Portogallo. Subito ho avuto una grande notizia: lunedì il mio capo mi vuole a Zurigo insieme a lui. A parte la formalità del tutto (la giacca e cravatta è d'obbligo) e il dover parlare ed ascoltare in tedesco (e la mia alfabetizzazione germanica non è a grandissimi livelli) mi toccherà una terribile levataccia alle 6 di mattina, non male come ripresa dalle ferie....
Parlando di nuovo di Portogallo è incredibile come da queste parti certi eventi storici, come la decolonizzazione e la fine del fascismo, siano ancora recenti e vivi nella memoria anche dei più giovani. Sul fascismo devo dire che esistono dei luoghi comuni in tutto simili a quelli che esistono nel nostro paese; non è raro ascoltare frasi del tipo: "sotto Salazar non c'era libertà ma c'era più rispetto per le persone" oppure "Non c'era tutta questa dissennatezza nei giovani ed erano tutti meno indisciplinati".
Ciò che comunque Salazar ha lasciato a questo paese sono stati 40 anni di ritardo, un milione di profughi post-decolonizzazione ma anche una voglia di ripresa e di riscatto ed un' orgia di modernizzazione che non ha eguali nel resto dei paesi da me visitati, a Lisbona esistono 3 mega centri commerciali da 400 negozi ciascuno, una invidiabilissima rete di metropolitana ponti lunghi più di 20 km ed audaci architetture che convivono insieme alle cornici velate dei vecchi quartieri (Alfama e Barrio Alto) e ahimè alla fatiscenza di certe periferie.
Tutto sta dentro ad un paese che ha poco più di 10 milioni di abitanti e una superficie che è 1/3 di quella dell' Italia, qui si mescolano razze e popolazioni diverse, ultimo simbolo tangibile di quello che a suo tempo è stato uno degli ultimi grandi imperi del nostro pianeta.
La vita quotidiana sotto Salazar aveva degli aspetti addirittura ridicoli: per esempio per comprare una scatola di preservativi bisognava avere l'autorizzazione scritta del proprio parroco e per avere una macchina da scrivere serviva addirittura un'autorizzazione dal ministero della censura previa (avevano un ministero che si chiamava proprio così...) Chiunque poi sia stato a Lisbona può capire quanto siano insensati i continui richiami alla purezza della razza portoghese (un popolo che fa degli intrecci e delle contaminazioni la sua vera identità).
mercoledì, agosto 27, 2003
Puo' sembrare incredibilmente strano ma amo incredibilmente la citta' di Coimbra soprattutto in questi giorni di fine estate quando tutto riprende i suoi ritmi naturali.
La gente qui, a differenza che a Lisbona, dispensa grandi sorrisi e non esiste il clima di saudade presente nella capitale lusitana.
Non so perche' ma con il Portogallo ho uno strano rapporto che mi lega: da una parte l'atmosfera di tristezza e di rigorosa compostezza che c'e' da queste parti mi rende malinconico e mi prende alla gola, dall'altra parte invece sento di non poter fare a meno di venire qui e che in fondo mi dispiace che dopodomani devo venire via.
A differenza della Spagna, il Portogallo non fa mai nulla per rendersi accattivante ai tuoi occhi, non fa nulla per piacerti, non sa essere ruffiano , non vive di quella vitalita' sfrenata tipicamente latina, ma e' capace di grandi silenzi, di grandi lentezze ed improvvise accellerazioni.
Continuano le vacanze portoghesi volevo pero` maledire alcune cose:
- Il vaporetto Polti un arnese di una pericolosita` unica: ieri per rendermi un po` utile in casa dei suoceri l`ho usato per lavare i pavimenti ma guarda un po` il tubo si e` staccato procurandomi una piccola ma visibile ustione alla mano sinistra, ammetto di non essere un casalingo provetto ma immagino di non essere neanche l`unico sfigato del mondo a cui e` successo un incidente del genere, vendere elettrodomestici che usano acqua a 100 gradi e` un tentato omicidio nei confronti di milioni di casalinghe in tutto il mondo.
- Gli abitanti di Lisbona: Premetto che ho una moglie portoghese e che quindi il mio sfogo non viene da pregiudizi di tipo razzista, capisco pure la saudade come stile di vita, capisco pure che hanno vissuto sotto il fascismo fino al 1976 ma per lo meno un sorrisetto ogni tanto potrebbero farlo e potrebbero, soprattutto i piu` anziani, rivolgersi con toni un po` meno autoritari e camerateschi e magari ogni tanto ridere un po`.
- Quei 4 coatti ubriachi duri che hanno ritardato di due ore la partenza del volo dalla Malpensa a Lisbona: Una scena che non merita commenti, 4 italiani sui 20 anni ubriachi duri che hanno creato dei casini incredibili prima che il comandante decidesse di lasciarli a terra dopo varie ore di escandescenze, per poco non metto le mani addosso ad uno di loro quando ha tirato un salvagente sulla faccia di mio figlio (un bambino di 15 mesi).
- I colleghi che hanno continuato a chiamarmi pur sapendo che sono in ferie, in primis quella grandissima zoccola che mi ha detto con voce innocente: non riusciresti a renderti utile dal Portogallo, dovrei controllare una base dati.
Direi che come ritorno puo` bastare...
mercoledì, agosto 20, 2003
Domani si parte per il Portogallo dove starò fino al 29 agosto. In questo periodo il blog, molto probabilmente, resterà chiuso.
Ho comunque maturato un grande proposito per il ritorno: mettermi a dieta e perdere peso, devo assolutamente farlo! Motivo di tutto ciò? Semplice: essendo in sovrappeso di un 10 kg sono la vittima preferita di una delle categorie più pericolose di tutto l'universo ossia il venditore Herbalife.
Premetto che non ho nulla contro la Herbalife in se, anzi lo reputo uno dei pochi multilevel marketing seri o che per lo meno non ti truffano apertamente e i loro prodotti, a detta di molti, sono realmente efficaci ho invece molto da ridire sulle tecniche dei venditori di multilevel marketing.
Oggi, una persona che conosco limitatamente e per motivi di lavoro mi contatta al cellulare con un tono insolitamente, per lei, deciso e gioviale insomma quei toni che hanno le persone con le quali siete andati a cena decine di volte e mi invita a prendere un caffè. Accetto e vado anche con la narcisistica speranza di ricevere delle avances...non lo nascondo...appena arrivo mi becco una mitragliata di lusinghe e di banalità ed ecco che tira fuori il famigerato depliant con marchio Herbalife e comincia a "tirarmela" con frasi del tipo "puoi perdere peso senza il minimo sforzo" "il nostro metodo infallibile" "il tutto pagabile anche a rate" mostrandomi il depliant con numeri e grafici inconfutabili nonchè con una serie di testimonianze di persone che oltre ad aver perso peso avevano anche cambiato vita da un punto di vista economico entrando, come venditori, nel business Herbalife.
Colto impreparato da tutto ciò comincio a farfugliare frasi del tipo: "non discuto la validità del prodotto ma..." "vedi in questo periodo ho delle spese e non mi posso permettere di accolarmene altre..." "mangio sempre fuori ed è per me impossibile seguire i regimi dietetici..." e così via...
A questo punto scatta la fase due del piano: comincia a prevedere cardiopatie precoci a mio danno nonchè varie patologie più o meno gravi ai danni del mio sistema cardio-vascolare e mi elenca tutta una serie di malanni dovuti al sovrappeso, inoltre comincia a farmi sentire un patetico e perdente "Fantozzi" destinato ad una vita ai margini della società, a delle mancate carriere sul lavoro dovute al fatto che non ho la giusta immagine per via del sovrappeso e oggi si sa viviamo nella società dell'immagine.
A questo punto comincio letteralmente a sbroccare e a dire frasi fatte del tipo: "l'importante è essere belli dentro" "penso che nell'economia di una persona molte altre qualità positive coprano anche l'eventuale e lieve sovrappeso" e a questo punto mi sono auto-fottuto... Parte la fase tre: "Beh! Certo, molti di voi non si preoccupano pensano addirittura che il grasso sia indice di simpatia, pensano che tanto hanno le mogli che li amano ugualmente ma che magari non si fanno nemmeno toccare con un dito da loro, ma ti assicuro che si fanno toccare da quelli che pesano 20 kg di meno..." A questo punto le intimo: "se continui chiamo un'esorcista!" e lei mi dice: "beh! Comunque pensaci, pensa che è una cosa che fai per te stesso e per amore di chi ti sta vicino, poi quando si è magri cresce l'autostima e quendo si raggiunge un'autostima e un equilibrio, tutto nella vita viene più facile ,si è migliori sotto tutti i punti di vista" insomma si parte dagli infusi alle erbe per arrivare al misticismo e alla new-age...
Sicuramente non userò Herbalife ma farò di tutto per perdere peso in modo da dover evitare di avere un faccia a faccia con questi extra-terrestri e mi raccomando a voi lettori, diffidate ogni qualvolta in cui il vecchio compagno di scuola che vi stava fieramente sui coglioni e/o il collega di lavoro generalmente freddo e informale vi contattano con toni giovialoni e con proposte compagnone. Dietro il loro aspetto innoquo potrebbe nascondersi questa categoria di marziani.
SE LI CONOSCETE LI EVITATE, SE NON LI CONOSCETE VI UCCIDONO.
Ieri notte ho visto in tv una sorta di salottino televisivo (avete presente quelle trasmissioni tipo harem?) dove Nicoletta Romanoff, Barbara Palombelli e una non meglio identificata attrice si mettevano su un piedistallo e dicevano di compiere dei miracoli quotidiani in quanto oltre ad essere brillanti attrici e giornaliste nello stesso tempo continuano a cucinare e ad accudire i figli; a loro va il mio pensiero assolutamente non solidale.
Il mio pensiero solidale va invece a quel nutrito gruppo di segretarie, impiegate, operaie, commesse di supermercato, parrucchiere e via dicendo che fanno tutto ciò senza le gratificazioni economiche di una Palombelli o di una Romanoff e senza il loro plotoncino di colf filippine e soprattutto senza gridare al miracolo e senza andare a vantarsene in televisione.
martedì, agosto 19, 2003
Sto ingurgitando una quantità industriale di Choco Dragèes alle mandorle, ne ho a disposizione 500 grammi....Credo che con grande pentimento li consumerò tutti....
Ecco il bello di vivere in Svizzera...
Avete presente quelle giornate di merda? Oggi è una di quelle.
Per alzarmi questa mattina mi ci è voluto un argano a motore, non ho mai carburato (forse colpa del caldo) e come se non bastasse oggi è finito il mio corso al programma occupazionale, gli organizzatori hanno constatato un'alta percentuale di assenteismo tra gli allievi ed ovviamente se la stanno prendendo con i docenti dicendo che rinegozieranno i nostri compensi e che la colpa è nostra che non siamo riusciti a far capire l'importanza dell'iniziativa, al che ho ribadito che è aberrante voler per forza rendere utili delle persone che non hanno intenzione di rendersi utili e che sono liberi, le prossime volte, di trovarsi un altro docente ma che i patti sono patti e che, a costo di apparire venale, non lavoro solo per la gloria e sono pronto ad andare davanti ad un tribunale qualora non rispettino gli impegni economici presi (anche se so che in fondo non lo farei mai...).
Sono INKAZZATO DURO!!!
lunedì, agosto 18, 2003
Forse riproporre in questa sede il dibattito di marzo sul rapporto tra Svizzeri e stranieri e sulla condizione degli stranieri in Svizzera può essere molto riduttivo e un blog personale forse non è il luogo giusto, in quanto i singoli post si trasformerebbero in mattoni che finirebbero per spaventare chiunque si avvicini alla lettura; così stavo pensando di creare un blog collettivo sui temi del multiculturalismo e dell'integrazione, dove ovviamente possono essere trattati anche altri temi non strettamente inerenti alla convivenza e all'immigrazione. Ovviamente chiunque fosse interessato a questi temi può partecipare chiedendo l'invito nella sezione commenti di questo post. Spero che partecipiate numerosi. La Url è http://multiculturalismo.splinder.it/
Stamattina è ripreso il programma occupazionale. Per la prima volta è scattata una sorta di complicità con gli allievi, due di loro mi hanno ringraziato per aver trovato lavoro grazie ai miei consigli e durante la lezione di oggi, tema un excursus sulle varie scuole di pensiero riguardanti l'organizzazione del lavoro, si è creato un clima ironico assolutamente piacevole. Domani li aspetterà una tortura indicibile, una sorta di autopresentazione davanti ad una telecamera.
Nel pomeriggio, purtroppo, Barbarella è partita per Roma. Abbiamo passato dei bei giorni insieme è stato come ritornare al periodo in cui eravamo studenti fuori sede, ho rivissuto quel clima vagamente spartano e zingaresco tipico di chi studia lontano da casa ed abbiamo vissuto quel tipo di solidarietà che solo chi ha fatto l'Università fuori sede e senza soldi può capire. Abbiamo riso tantissimo, parlato in sala fino alle 4 di notte delle varie vicissitudini nostre e dei nostri compagni di Università e di noi, di come siamo e di come vorremmo essere.
Sono passati solo 3 anni e in questo poco tempo ho cambiato due città, quattro case, ho avuto un figlio e sto con una donna che è stata complice di gran parte della vita universitaria e che mi ha fedelmente seguito in tutti questi cambiamenti, oggi sono una persona adulta, tutti quelli con cui ho a che fare mi chiamano "signore" scusate se sono retorico ma sono passati solo 3 anni (o 3000?)
Purtroppo ho dovuto rinviare il mio svezzamento da sushi in quanto ieri, a Milano, tutti i locali giapponesi erano chiusi per ferie abbiamo quindi optato per la più classica pizza in un locale sui navigli.
Il mio appuntamento con il pesce crudo e tutto il contorname di paccottiglia esotica che lo circonda è quindi solamente rinviato a data da definirsi.
Dopo la pizza siamo andati a prendere il gelato da Orsi e li abbiamo avuto come vicini di tavolo un gruppetto di giapponesi studenti in grafica pubblicitaria a Milano, abbiamo amabilmente chiacchierato per quasi due ore trattando i temi dell'organizzazione del lavoro giapponese e dell'occidentalizzazione della cultura giovanile nel paese del sol levante, poi la chiacchiera è caduta inevitabilmente sul discorso gastronomico ed abbiamo riso del massimalismo con il quale noi italiani percepiamo la cultura giapponese.
Dovete sapere che i sushi bar, con i piattini disposti su un nastro trasportatore, nelle usanze locali sono visti come una sorta di Mcdonald o di pizzeria al taglio, dove si consuma un pasto frugale e veloce a prezzi molto contenuti, il tutto a scapito della qualità del cibo in quanto il pesce, continuando a girare, perde gran parte della sua freschezza. In Italia vogliamo invece farli passare come una cosa raffinata e alla moda arrivando a spendere anche 6 euro ad assaggino (fatevi un po' due conti).
domenica, agosto 17, 2003
Praticamente nella giornata di ieri ho ingurgitato oltre due litri di chinotto San Pellegrino, dando ascolto ai consigli di chi mi diceva che d'estate le bevande troppo dolci non tolgono la sete.
Sinceramente mi ricordavo del chinotto come di una bevanda amara, ma ultimamente mi sembra che abbiano addolcito il sapore, o forse è cambiata la mia percezione?
Ad ogni modo per continuare a dare ascolto al consiglio di chi mi dice di non bere bevande dolci oggi sono andato all'ipercoop di Como ed ho comperato una bottiglia di succo di pompelmo non zuccherato, una di rabarbaro San Pellegrino ed un'altra di aranciata amara.
Le tre bevande però si stanno rilevando amare oltre ogni presupposto, quindi, penso che tornerò alle mie dosi industriali di chinotto considerando il fatto che tale bibita non ha mia ucciso nessuno e penso che abbia una dose letale alquanto elevata.
Domani purtroppo la mia amica Barbarella ritornerà a Roma quindi per cui oggi faremo una sorta di cena d'addio a Milano, per l'esattezza andremo a mangiare il famigerato sushi in un'uscita gastronomico-speculativa. Poi vi racconterò.
sabato, agosto 16, 2003
Facendo un paio di conti oggi ho ingurgitato, per il momento 1,10 Litri di chinotto San Pellegrino, mi farà male?
Elezioni Svizzere
" L'unico razzismo esistente nella Confederazione è quello delle istituzioni contro gli Svizzeri" oppure "Noi svizzeri siamo sempre di più i negri del paese". Ecco un campionario di frasi usate dai candidati dell'Udc e della lega dei ticinesi in vista delle elezioni federali che si terrano tra poco.
"Anche gli indiani d'America non si opposero all'immigrazione ed oggi eccoli che vivono nelle riserve" tuona dall'alto del suo pulpito, in un imperfetto tedesco uno dei coordinatori dell'Udc tra canti montanari, cucina super-unta e gadget imbecilli.
Questi sono gli slogan usati dalla destra nella confederazione elvetica e poi accusano gli italiani di essere dei vittimismi e di avere una naturale tendenza alle sceneggiate...
Ovviamente chi pronuncia tali frasi meriterebbe di essere eletto "cretino dell'anno" e quindi per cui propongo una singolare iniziativa: andare in giro con un timbro con scritto "Imbecille" e stamparlo in fronte a coloro che sentiamo pronunciare questa frase o frasi simili, per esempio:
"Io non sono razzista, ma basta che gli stranieri non vadano in giro a sporcare e a dare fastidio"
" Non ho nulla contro gli stranieri, ma stanno diventando davvero troppi e poi non siamo più padroni in casa nostra"
e via dicendo....
Tutto questo per alzare un po' il tono della campagna elettorale e renderlo un po' più autorevole.
Giornata di ferragosto passata a Locarno, una vera e propria bomboniera sul Lago Maggiore, dove con Carla, Barbarella, Gomez e Neusa abbiamo assistito a due proiezioni nell'ambito del Festival internazionale del cinema.
Devo dire che anche Locarno merita senz'altro una visita è una cittadina molto carina soprattutto la sua piazza principale, Piazza Grande, non ha nulla da invidiare dal punto di vista architettonico ad altre più blasonate piazze, inoltre la città brulicava di vita per il festival e per le numerose manifestazioni collaterali. Unica nota stonata, tanto per cambiare, i prezzi che come da ogni altra parte in Svizzera sono terribilmente alti (30 Franchi per assistere a due proiezioni in Piazza Grande).
venerdì, agosto 15, 2003
Black Out
Sono appena rientrato da un giretto turistico per il Ticino insieme alla mia amica Barbarella, per la cronaca siamo stati a Bellinzona a visitare le fortezze e i castelli, dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
Sto guardando il tg5 che da la notizia del maxi black-out che ha colpito le grandi metropoli del nord-est statunitense e le grandi città del Canada. Il sindaco di New York sta rassicurando la popolazione dicendo che non si tratta di un attacco terroristico ma di un normale guasto alla centrale idroelettrica delle cascate del Niagara.
E' mai possibile che le principali città dell'unica superpotenza mondiale e del Canada dipendano unicamente da un'unica centrale elettrica? Sarà che dicono che non si tratta di un sabotaggio per non creare allarmismi nella popolazione e/o un'altra grande depressione (fisica ed economica) tipo quella del dopo 11 settembre?
Non mi intendo di elettricità ma se tutto dipende da un'unica centrale idroelettrica le 35 centrali nucleari che hanno sede in quell'area geografica a che cosa servirebbero?
Non so davvero cosa pensare.....
giovedì, agosto 14, 2003
Strane incongruenze
Leggendo che a Milano hanno da poco inaugurato l'ennesimo "sushi bar" mi viene in mente una stranissima associazione di idee.
A scanso di equivoci premetto che non sono un grande amante del pesce, mangio volentieri solo il bacalhau con natas in Portogallo, quindi la mia competenza su tale tipo di piatto è veramente molto limitata e soprattutto il pesce crudo mi fà alquanto senso.
Ma, tornando alla strana associazione di idee, il mio pensiero indietreggia al 1995 (mi pare..) quando un'epidemia di colera, dovuta al consumo di pesce crudo, ha colpito parte della Puglia dove era, ed è tuttora, diffuso il consumo di seppie e mitili non cucinati.
Allora tutti furono pronti a deprecare il consumo di pesce crudo da parte dei pescatori della costa barese e esprimevano delle espressioni disgustate al solo pensiero, nonchè accusavano le popolazioni pugliesi, portatrici di questa abitudine, di barbarità e di inciviltà.
Come mai oggi queste persone hanno fatto dell'ingestione di pesce crudo la moda più trendy del momento? Abbiamo proprio bisogno di questo pseudoetnismo da accatto? Come mai il popolo a volte è così incoerente?
mercoledì, agosto 13, 2003
E per chiudere alla grande ripubblico il sonetto sulla masturbazione, composto su richiesta di un mio caro amico di Milano:
Ogni qualvolta arriva l'occasione
di prender nella mano il mio cazzone
lo estraggo dalla patta ancora molle
e già il pensiero erotico ribolle.
Non è un problema farlo venir duro
mi basta una scintilla e mi carburo
ma con le seghe (e questo è il loro bello)
non serve far tirare appien l'uccello.
Quel che più conta è farla prolungata
chi lesto si masturba non la gode
sia la menata lenta e meditata!
Attento a che la mano tua non corra
si fermi a strofinar le palle sode
e più copiosa allor sarà la sborra.
Penso di aver raggiunto il 150% di autoreferenzialità....
Continuo a ricevere molte e-mail di solidarietà e molte e-mail in cui mi si chiede di spiegare l'accaduto. La cosa è semplice: qualche solerte collega, in quota comunione e liberazione, ha saputo dell'esistenza del mio sito e si è sentito offeso da qualche post, in particolare da quello che potete leggere nelle domande del post precedente e, ritenendo tutto ciò una diffamazione, come fanno i bambini quando chiamano la maestra perchè il compagno di banco gli ha tirato la penna, si è rivolto ad un mio diretto superiore il quale non senza un forte imbarazzo, mi ha chiamato questa mattina per dire che avrei fatto meglio a cancellare i post incriminati per puro quieto vivere. Oltretutto al mio superiore è stato riferito che il blog era pieno di oscenità e frasi irripetibili, di razzismo contro gli svizzeri (citando uno slogan dell'estrema destra vicina agli ambienti cattolici integralisti nella Confederazione Elvetica ossia: l'unico razzismo è quello della sinistra contro gli svizzeri) nonchè conteneva una sconcia poesia dedicata alla masturbazione.
A questo punto gli ho dato l'url del sito e letti i post si è messo a ridere dicendo: "pensi un po' mi hanno rotto le balle in ferie per queste stronzate...guardi per evitare che questa persona si metta a piangere cancelli tutto, purtroppo certe persone non comprendono l'ironia" così, vista la reciproca stima che mi lega al mio superiore non ho potuto fare a meno che dargli ascolto.
Comunque l'artefice di tutto ciò, nonostante avesse chiesto di poter agire nell'anonimato, non è rimasto anonimo ed ora sta simpaticamente riagganciando il cellulare ad ogni mio tentativo di chiamata.
Sarà mia premura comunicargli la mia disistima di persona.
Chissà a chi telefonerà quando leggerà questo post...
Sono in pausa....chiaramente non parlerò del programma occupazionale e del fatto che l'assenteismo aumenta e starò attento al non fare pubblicità, occulta o meno, visto che un insegnante non può farla per deontologia professionaleeeeeeeeeeeeeeahahahahahahahahahaha....
Comunque chiedo scusa a tutti coloro che si sono, in qualche modo, sentiti chiamati in causa da alcuni miei post e sottolineo comunque il fatto che il pc generalmente non si accende da solo, non si connette ad internet da solo e soprattutto non va da solo su www.monsieurdosto.splinder.it .
Oltretutto sono costretto a fare come colui che spiega le barzellette: il contenuto della maggiorparte dei post aveva un tono decisamente ironico quindi per cui è chiaro che al pub di Schaffahusen non ho veramente rischiato di perdere la vita (era vero che però c'era una simpatica conversazione in corso con tenere frasi nei confronti degli stranieri) è altrettanto chiaro che il post dove parlavo del programma occupazionale voleva dire, tra le righe, che le istituzioni elvetiche cercano di rendere utili delle persone che non hanno alcuna intenzione di rendersi utili e non che costringono delle persone a dei programmi stile lager nazista (se non ritenevo una bella iniziativa i programmi occupazionali non avrei partecipato come docente).
Sul fatto che sia stato uno dei pochi coglioni a tenere un appello a fine Luglio questo è vero (basta guardare i registri degli appelli della sezione estiva) quindi non si configura alcuna fattispecie di diffamazione.
Quando ho parlato di alcuni prodotti l'ho fatto chiaramente in chiave rievocativa e non perchè esistesse un qualsivoglia accordo commerciale tra me e le aziende ivi citate, poi sul MIO sito ho il diritto a scrivere quello che C+++o mi pare (sia chiaro tutto ciò)
Scusate l'amarezza, ma certe intromissioni e certi abusi di potere non li sopporto.
Perchè questa scelta di ricominciare? Semplice: Qualcuno si è sentito offeso da quello che ho scritto e mi ha rimproverato di fare dei riferimenti troppo diretti e siccome questo qualcuno ha una certa influenza sulle mie questioni lavorative ho scelto, in maniera mooooolto codarda, di piegarmi alla sua volontà.
Le parti incriminate erano quelle dove mi riferivo al programma occupazionale del quale sono docente, alla pagina dove offendevo i miei colleghi che terminano gli appelli nella prima settimana di Luglio per andare nelle loro case al mare e le varie poesie volgari e i messaggi pubblicitari (immagino si riferissero a quelli delle bibite Albanesi e dei Drink-pak Morganti...) poichè un insegnante non può fare pubblicità occulta...Ma dove cazzo sta scritto!!!???(n.d.a)
Considerato il fatto che in passato ho avuto un richiamo scritto per aver inviato una e-mail collettiva dove promuovevo una raccolta di fondi a favore di uno studente nigeriano malato di leucemia e soprattutto il fatto che "tengo famiglia" da domani in poi il blog sarà politicamente corretto...
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