MonsieurDosto

   Un uomo a bassa manutenzione e al passo coi tempi. Per contatti, chiarimenti, spiegazioni,proposte indecenti E-MAIL & MSN: ken_dostoe(chiocciola)hotmail.com ICQ: 92199778

 

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    domenica, novembre 30, 2003
     

    Forse in un commento del post precedente mi sono portato sfiga da solo: l'immobiliare proprietaria dell'appartamento dove vivo a partire dal 1 gennaio mi ha aumentato l'affitto da 1350 chf a 1420 chf. Il bello è che me lo ha comunicato con una lettera che conteneva dei giri di parole tali che alla fine sembrava che gli dovessi dire grazie, una lettera piena di formule tipo "per l'anno 2004 siamo riusciti a contenere l'aumento a livelli nettamente inferiori a quelli di mercato" "Certi che apprezzerà il nostro sforzo" "Certi della fiducia che continuerà ad accordare alla nostra società".

    Sono veramente commosso per questo grande gesto di altruismo, poi dicono che le grandi società immobiliari non abbiano un cuore...

    Pensieri e parole di kendostoe | 21:44 | commenti (1)


    venerdì, novembre 28, 2003
     

    IL PARTITO DELLE MAMME

    Leggo proprio ora un post sul tema scuola pubblica e scuola privata di Underworld (http://underworld.splinder.it ).

    Purtroppo un fenomeno del genere in Svizzera esiste da moltissimo tempo e sta diventando schiacciante nella sua imponenza, siamo sommersi da volantini, manifesti, pubblicità radiofonica e televisiva che invitano ad iscriversi in determinate scuole private, confessionali e non.

    Il tutto perchè la scuola pubblica è frequentata da molti bambini di origini slave o da immigrati del Nord-Africa, dell'Est-Europeo e dell'Asia che non parlando bene le lingue nazionali a detta di molti rallentano il normale svolgimento delle lezioni e il normale apprendimento degli altri alunni.

    Addirittura attorno a questo fenomeno si è creato un odiosissimo gruppo di pressione, non un vero e proprio gruppo istituzionalizzato ma un insieme sociologico trasversale chiamato "Partito delle mamme" formato da frigide e raffinate signore ingioiellate spesso aderenti a gruppuscoli di estrema destra che, utilizzando la peggiore retorica familistica, foraggiano di fatto questo fenomeno arrivando a promuovere le solite iniziative popolari sulla limitazione del numero di stranieri e delle vere e proprie campagne persecutorie nei confronti di dterminate categorie di immigrati, ora vanno di moda i richiedenti asilo.

    Il fenomeno è preoccupante ed estremamente pericoloso, il rischio di apartheid visto il pullulare di queste scuole private è concretissimo.

    Pensieri e parole di kendostoe | 14:44 | commenti (6)


    giovedì, novembre 27, 2003
     
    Trovo divertente vedere un vecchio filmato di Fernanda Pivano che, in televisione, si vanta di non possedere il televisore e quindi di non guardare mai la Tv.
    Pensieri e parole di kendostoe | 23:03 | commenti (3)
     

    Una splendida macchina per espresso e cappuccino in regalo acquistando una modica quantità di caffè in cialde bidose.

    E' l'offerta di una nota azienda che commercializza una particolare macchinetta domestica per il caffè e il cappuccino che la mia dolcissima mogliettina Carla ha deciso di acquistare da una sua amica che lavora come venditrice per la compagnia in questione.

    Obbiettivamente il caffè è ottimo, paragonabile all'espresso del bar, ed anche l'estetica e la tecnologia del macchinario non è male, solamente che per modica quantità di cialde bidose si intende tre scatoloni contenenti ciascuno 300 cialde che mi sono stati recapitati dal corriere nella giornata odierna.

    Facendo un rapido calcolo con il caffè sono apposto per i prossimi 3 anni.

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 22:56 | commenti (1)


    martedì, novembre 25, 2003
     

    Com’è possibile per me ritornare in Italia quando le preferenze vengono distribuite secondo logiche clientelari e non per merito della persona, quando se non conosci e non frequenti certi ambienti nella vita professionale ti tengono alla porta e non ti danno nemmeno la lontana possibilità di provarci, quando chi vuole fare una carriera “intellettuale” deve studiare e lavorare inizialmente a sue spese pubblicando a volte dei testi che non vengono promossi e che non interesseranno mai nessuno e verranno distribuiti come l’Olio Carli solo su richiesta di pochi eletti.

    Nell’ambiente della ricerca sociale, l’atmosfera che si respira nelle Università e negli istituti di ricerca, la politica interna che regna in certi ambienti dominati dai baroni ai quali devi andare anche a prendere il caffè e che non hanno mai tempo per te ultimo arrivato è un qualcosa che affoga il tuo entusiasmo e che prende a mazzate sui coglioni la tua motivazione, nel momento di maggior creatività ed energia.

    Cosa potrei fare in Italia? Il magazziniere, il manovale, l’interinale a vita? Avere un lavoro mediocre da qualche produttore di carpenteria metallica a 900 € al mese con un affitto o un mutuo di 600€.

    Non sopporto la retorica che vede l’immigrato italiano in Svizzera come solo, sfruttato in un paese ostile, la Svizzera non è affatto ostile e forse ti tratta meglio dell’Italia.

    Forse morirò in questo paese.

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 21:12 | commenti (11)


    lunedì, novembre 24, 2003
     

    La notizia di oggi è che mi è stato chiesto di interpretare me stesso in un cortometraggio di due miei studenti.

    Accetto la cosa con immenso piacere.

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 14:58 | commenti (6)


    venerdì, novembre 21, 2003
     

    CHIASSO

    Prendete una mega stazione ferroviaria, dei maxy distributori di carburante con market annesso, prendete un traffico bestiale di mezzi leggeri e pesanti, un cinema teatro, qualche canapaio frequentato da giovani di oltrefrontiera e un centro smistamento per stranieri richiedenti asilo. Questa è Chiasso, un luogo visto solo di passaggio dall'autostrada e nel quale non ho mai avuto ne modo ne intenzione di fermarmi.

    Oggi sono stato in questo non-luogo per guadagnarmi il pane e la salsiccia tenendo una lezione-dibattito sui trattati bilaterali tra Svizzera e Unione Europea e sulla "riforma Biagi" a dei ragazzi che facevano un corso di formazione organizzato da un'istituzione di stampo piuttosto cattolico-reazionario. E' stato abbastanza strano che abbiano chiamato proprio me sfacciatamente e notoriamente di sinistra con una forte punta di anticlericalismo. Oltretutto odio la riforma Biagi, sia per il fatto che ritengo di pessimo gusto intitolare una legge ad un morto, sia in tutti i suoi 86 articoli che in pratica rendono possibile qualsiasi forma di rapporto di lavoro ad esclusione della schiavitù.

    Stranamente associo questa legge ad altre leggi impopolari approvate durante momenti di forte emotività, per esempio il "Decreto Biondi" ribattezzato in seguito "decreto salvaladri" venne approvato dopo una vittoria della nazionale di calcio ai mondiali del 1994, la "patriottic act" di George W Bush è stata approvata all'indomani della strage delle torri gemelle, la legge Biagi è una pessima legge intitolata ad un "martire del terrorismo" provvedimenti così diversi tra loro ma con una cosa in comune: vengono approvati facendo leva sulle facili emozionalità.

    In pochi dicono che la legge in questione di fatto legalizza il caporalato eliminando il divieto di appalto di manodopera, rende i lavoratori apprendisti fino a 29 anni dando luogo praticamente all'ennesima dequalificazione economica di tanti neo-laureati che si affacciano sul mercato del lavoro, istituisce dei contratti di reinserimento a retribuzione pressochè dimezzata per chi ha più di 50 anni e si riaffaccia sul mercato del lavoro, rende possibile l'esternalizzazione di qualsiasi attività, compresi interi settori di reparti produttivi.

    Una legge che trasmette, in me uomo di sinistra, la stessa tristezza che trasmette la città di Chiasso e forse l'abbinamento non è avvenuto a caso...

    Pensieri e parole di kendostoe | 22:05 | commenti (1)


    mercoledì, novembre 19, 2003
     

    Sono sempre più convinto, analizzando sommariamente il mondo dei blog, che le differenze tra reale e virtuale siano veramente minime se non addirittura impalpabili e impercettibili essenzialmente per due ordini di motivi:

    1. Dietro ai PC ci sono comunque delle PERSONE che hanno dei comportamenti e dei sentimenti umani, la presenza del medium informatico non basta a rendere virtuali le relazioni a meno che non si prenda per oro colato il principio per cui il mezzo è più importante del contenuto. Non penso che le parole non abbiano un loro significato profondo solo per il fatto che non si rischia di prendere degli sputi o degli sberleffi in faccia.
    2. Nei blog, così come nelle chat e nei forum, esistono le stesse logiche che governano i comportamenti umani e sociali tipici degli ambienti chiusi e autoreferenziali dove i fighetti spalano merda sui comuni mortali solo perchè magari hanno un patentino da giornalista e hanno fatto un paio di comparsate su qualche rotocalco e varietà televisivo nella veste di ospite, merce sempre più inflazionata e tipica di chi va in televisione senza saper far niente. Addirittura una nota blogstar (Gneri camminando per sentieri più scuri...) per leggittimare il suo ruolo da blogstar ha scomodato un concetto quale quello della "meritocrazia" definendolo addirittura "un concetto semplice semplice". In realtà la meritocrazia è un concetto che rientra solo nell'alveo della filosofia politica e nella idealtipizzazione del liberalismo; ma nella realtà i meriti sono stabiliti da chi? In base a quale paramentro della meritocrazia una Naomi Campbell è una modella superpagata ed una qualsiasi ragazza di colore di Maputo (Mozambico) deve vivere (o morire) di stenti? In realtà quando si richiama il concetto di meritocrazia si ha la tendenza a farsi misura di tutte le cose e ci si trincera dietro un concetto astratto per dire a se stessi quanto si è bravi, quanto si è belli e quant'è giusto mettere in atto odiosi comportamenti classisti e fighetti creando una sala privè di eletti, sala privè virtuale me che ha di reale il fatto di essere frequentata da tipi odiosi e di avere l'accesso regolamentato da regole imbecilli.
    Pensieri e parole di kendostoe | 16:31 | commenti (2)


    martedì, novembre 18, 2003
     

    175000

    E' il numero dei civili irakeni morti durante la prima e seconda guerra del golfo, ai quali vanno aggiunti i morti a causa dell'ultradecennale embargo economico imposto dal "civile" occidente. L'Iraq è un paese con 24 milioni di abitanti, poco meno della metà dell'Italia.

    Facciamo qualche conto e qualche proprozione con il nostro paese e capiremo la grandezza della tragedia che da oltre un decennio, ma anche da prima visto che erano in guerra (stavolta dalla parte dei buoni e finanziati dagli Usa) contro l'Iran, ha colpito il popolo dell'Iraq.

    Solo ora possiamo capire le difficoltà che incontrano in quel paese nel comprendere dei concetti da salotto buono o da rotocalco televisivo quali quelli di "guerra umanitaria", "bombe intelligenti", "forze straniere di pace","guerra preventiva"

    Pensieri e parole di kendostoe | 14:52 | commenti


    lunedì, novembre 17, 2003
     

    Devo dire che più conosco gli uomini più stimo gli svizzeri. Mentre nella televisione italiana continua quell’epopea patriottico-marziale con toni perfino stucchevoli per commemorare la strage di Nassirya, si è anche visto un paracadutista della Folgore dare lezioni di pacifismo il che è tutto dire e si sentono continue similitudini con l’undici settembre, la televisione della Svizzera Italiana decide di dare il via ad una maratona di solidarietà per sostenere 16 progetti d’aiuto all’infanzia vittima delle atrocità della guerra in altrettanti paesi teatro di conflitti talvolta dimenticati. Si parla anche dell’ Afghanistan un paese tutt’altro che tranquillo e pacificato, dove ancora si continua a morire e a rimanere mutilati dalle mine antiuomo o dai colpi delle milizie dei signori della guerra. Avete notato che in Italia i mass-media non parlano più di Afghanistan?

    Il tutto avviene con la sobrietà che da sempre contraddistingue il mondo dei media elvetico, in televisione appaiono persone “normali” medici, infermieri, maestri elementari, esponenti della società civile, membri delle ong, un frate cappuccino un professore di relazioni internazionali ed alcuni esperti politologi che spiegano, senza alcuno spirito fazioso e senza strumentalizzare niente, in cosa consiste lo scontro tra Mpla e Unita in Angola e tra Renano e Frelimo in Mozambico, nonché le conseguenze a breve e a lungo termine delle guerra in tutti gli aspetti medici e psicologici.

    Non c’è nessun vip a fare carità pelosa, non ci sono schieramenti opposti auto-demonizzanti, non c’è il moralismo ipocrita dei Costanzo della situazione, non c’è quel rozzo manicheismo Usa si-Usa no ne la retorica sulla guerra preventiva e sulle bombe umanitarie.

    Una bella trasmissione di informazione, grazie TSI!!!

    Pensieri e parole di kendostoe | 23:47 | commenti
     

    Rieccomi di ritorno dalla verde e sicura Umbria alla verde e sicura Svizzera. A parte il pareggio, e ci è andata bene, della Ternana è stato un bellissimo week-end, ho avuto modo di rivedere i vecchi amici ternani, per lo meno quelli che sono rimasti e di passare un paio di giorni con i miei parenti.

     

    Della mia città mi mancano tante cose, da buon emigrante ho anche approfittato del week-end per riempire una borsa di prodotti tipici, sono sempre contento quando ritorno nei miei luoghi di origine e sono altrettanto contento quando sono di nuovo a Lugano.

     

    La mia ternanità è una delle cose che mi rendono più orgoglioso, tuttavia non sento più di tanto il desiderio di tornare a vivere nella mia città natale, forse sto cominciando a sentirmi un po’ svizzero o forse amo la città dove sono avvenuti gli eventi più importanti della mia vita, sta di fatto che tra le città dove ho vissuto Terni e Lugano occupano sicuramente un posto prioritario nel mio cuore.

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 00:20 | commenti (2)


    domenica, novembre 16, 2003
     

    Mi ritrovo a scrivere in quella che un tempo era la mia cameretta, la cameretta di quand'ero studente e figlio e che oggi mi accoglie professore e padre.

    Mia madre e mio padre  hanno lasciato tutto quasi come quando me ne sono andato: ci sono ancora gli adesivi e i gagliardetti della Ternana attacati alla porta, c'è ancora le cartina dell'Europa che mi era stata data in omaggio con l'atlante De Agostini, un bandierone di Bob Marley, una bandiera di Cuba con l'effigie del Che Guevara, un calendario azteca, dipinto in una sorta di papiro, tipico dello stato messicano del Guerrero, su un armadio c'è anche un adesivo che raffigura Mao Tse Tung con la faccia di Romano Prodi e con scritto "Con il compagno Prodi fino alla dittatura del proletariato"

    Sopra una mensola ci sono ancora alcuni classici di Karl Marx, letture dei primi anni della scuola superiore, gli immancabili libri di Bukowski e di Kerouac, che hanno accompagnato il periodo "nihilista" dei miei 16 anni, ancora alcuni testi di giovani scrittori italiani (Ammaniti, Ballestra, Spinato, De Carlo) alcuni classici della letteratura italiana contemporanea (Calvino, Silone etc...).

    Nella parete sopra il mio letto ci sono un paio di mie foto di quand'ero bambino, in una avrò avuto 4-5 anni, ho la faccia imbronciata e indosso l'eskimo ovviamente eravamo verso la fine degli anni '70, nell'altra ero in sella alla mia prima bicicletta rossa con le ruote piccole e bianche, poi c'è un'altra foto mia in compagnia del mio amico Luciano mentre eravamo sul treno che ci avrebbe portato a vedere la Ternana ad Acireale e mostravamo all'obbiettivo le sciarpe dei Freak Brothers Ternana, poi un'altra foto dove avrò avuto 17 anni ero alla cascata delle Marmore con la ragazza che è stato il mio primo amore, si chiamava Novella e anche lei come Carla aveva gli occhi grandi e neri, ci siamo amati per quasi tre anni poi ci siamo lasciati, beh! a dire il vero mi ha lasciato lei...mmmm...proprio lasciato no...diciamo piuttosto che è andata con un altro...

    E' strano dormire con mia moglie e con il nostro bambino circondato da questi oggetti simbolo della stratificazione della mia esistenza, è strano come per mia madre e mio padre questa sia rimasta ancora la mia cameretta e come questo luogo stia ancora, immutato nel tempo, ad aspettare quel figlio un po' nomade, emigrante e ultimamente molto latitante ma che sa che anche questa è la sua casa.

    In queste immagini e in questi oggetti vedo la mia giovinezza passare e guardando Carla e Giovanni penso che adesso, dopo essere stato per tanti anni figlio, sono genitore, tenendo in braccio mio figlio mi viene in mente che un tempo ero io bambino e da quelle braccia mi sentivo così protetto con dolcezza e premura.

    Grazie mamma, grazie papà. Vi amo.

     

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 02:13 | commenti (1)


    giovedì, novembre 13, 2003
     

    Perchè non sopporto Maurizo Costanzo? Proprio non riesce a starmi simpatico nemmeno un momento, con quel suo pontificare dall'alto di un palcoscenico.

    E' sempre scortese nelle sue trasmissioni, sbiassa delle parole incomprensibili alla maggioranza dei telespettatori, tratta tutti dall'alto verso il basso con quel suo fare saccente ed ipocrita. Probabilmente in qualsiasi altro paese sarebbe andato in televisione solo nella veste di fenomeno da baraccone a fianco di mangiafuoco e donne cannone, ma in Italia è un piccolo monarca e sicuramente l'uomo più potente di tutto il panorama televisivo.

    Uomo valido per tutte le stagioni, uomo spot di tutta la peggior paccottiglia della prima repubblica, un uomo che rappresenta ciò che di peggio possa offrirci l'italianità dove la carriera è al 99% politica e all'1% competenza professionale.

    Tommaso Labranca in un suo bellissimo libro del 1995 definiva il trash come "emulazione fallita di un modello alto" e Maurizio Costanzo è trash quando si circonda di vallettame e tettame vario. Ricorda il cinema erotico degli anni '70, il cinema dei Vanzina e dei Mariano Laurenti soprattutto nella figura ricorrente dell'uomo grasso, basso e pelato che vive situazioni estreme circondato dalle varie Fenech, Bouchet, Glorie Guida (come dimenticare il grande Lino banfi prima che diventasse il nonno d'Italia?).

    Pensieri e parole di kendostoe | 23:19 | commenti (3)


    mercoledì, novembre 12, 2003
     

    ONORE AI CARABINIERI CADUTI PER LA (CASA DELLE) LIBERTA'

    Per favore nessuna accusa di cinismo... E' cinico un paese che ritiene normale pagare il proprio obolo ad una mostruosità umana e politica chiamata guerra preventiva, che ritiene di dover sacrificare dei suoi giovani per lo stolto mantenimento di un nuovo ordine mondiale, in un territorio così lontano e in una disputa internazionale a noi così estranea, se non per l'appartenenza ad un' alleanza militare che oramai non ha più alcuna ragion d'essere.

    Ed ora via con i fiumi di ipocrisia, gli specialoni televisivi, le ricorrenze, le veline e i notiziari di regime, i fiumi di lacrime. Chi dovrebbe piangere e chiedere scusa sono coloro che per piaggeria politica hanno mandato a morire questi militari, ma non piangeranno mai, avranno anzi nuovi martiri su cui far retorica, martiri di una follia infinita.

    Altri figli non potranno più abbracciare i loro padri, altre mogli non potranno più abbracciare i loro mariti, altre madri non potranno più abbracciare i loro figli; dallo stato che ora li piange in cambio avranno una medaglia e un assegno vitalizio di qualche decina di euro.

    Da oggi, come italiano, ho una cosa in più di cui vergognarmi.

    Pensieri e parole di kendostoe | 14:38 | commenti (2)


    martedì, novembre 11, 2003
     

    Un lato del mio modo di essere

    Odio tutto ciò che è "fai da te" o "bricolage" con le mie mani non ho mai costruito nulla, a parte un cariolo quando avevo 10 anni con il quale mi sono letteralmente scorticato le braccia.

    Non sono mai stato ne mai sarò un uomo di mestiere, non sono in grado di riparare un rubinetto ne l'automobile, probabilmente sono una delle vittime preferite degli artigiani, i miei portaspezie li compro all'ikea, l'unica piccola passione, dovuta più all'utilitarismo che al reale hobby, è quella per l'elettronica. Non ho un vero e proprio hobby, ogni tanto andavo a pesca ma più per chiacchierare che per il pesce in se.

    Perchè ho pensato queste cose? Semplicemente ho appena visto in cantina la mia cassetta degli attrezzi che ancora profuma di nuovo e che ha resistito (praticamente inutilizzata) ai vari traslochi. Quasi non mi ricordavo di avere una cassetta degli attrezzi...

    Pensieri e parole di kendostoe | 17:03 | commenti (5)


    lunedì, novembre 10, 2003
     

    Tra le cose che odio al numero 9 avevo messo quel gran testa di cazzo che lavora al dipartimento dell'istruzione di Berna che mi parla al telefono sempre in Schweizerdeutsch. Per chi non lo sapesse lo Schweizerdeutsch è lo svizzero-tedesco ossia un dialetto che l'estrema destra nazionalista elvetica, ma non solo, vorrebbe adottare come lingua ufficiale della confederazione.

    Quando in un ufficio pubblico ti parlano in Schweizerdeutsch, sapendo che sei italiano, ti inviano un piccolo segnale subliminale ossia che sei uno straniero sgradito e che a casa loro parlano come gli pare.

    Oggi mi sono dovuto rapportare nuovamente al telefono con il tipo in questione e alle sue incomprensibili locuzioni rispondevo con delle altrettanto incomprensibili locuzioni in dialetto ternano, dopo qualche secondo di reciproca incomprensione gli chiedo: "Sie gehören den geschützten Kategorien?" ossia se appartenesse alle categorie protette e se si potesse sforzare a parlare in tedesco, dato che il tedesco è una lingua nazionale, lui continua con il suo incomprensibile dialettaccio, a questo punto comincio a fare la caricatura del suo timbro di voce riferendogli degli insulti in italiano e gli domando se avesse fatto il test del quoziente di deficienza per prendere quel posto. Al trentacinquesimo vaffanculo il tipo in questione ha riattaccato. Spero di non sentirlo mai più.

    Pensieri e parole di kendostoe | 15:23 | commenti (4)


    domenica, novembre 09, 2003
     
    Pensavo di aver raggiunto il massimo in fatto di disordine alimentare, poi sabato sono andato al museo della cioccolata di Caslano dove ad accoglierti c'è una fontana di cioccolato dove è possibile intingere delle ottime cialde appena sfornate... Ne ho ingurgitate in quantità industriale...
    Pensieri e parole di kendostoe | 21:36 | commenti (2)


    venerdì, novembre 07, 2003
     

    A volte mi auto-sorprendo delle mie abitudini alimentari criminali.

    Oggi penso di aver raggiunto se non il massimo un punto molto alto di incoerenza gastronomica

    A cena ho mangiato un ottimo arrosto di vitello con le castagne, poi ho terminato il "Bacalhau à Braz” (che sarebbe un piatto tipico portoghese che mischia il baccalà fatto a pezzettini con patate fritte, uova strapazzate, olive nere e prezzemolo) avanzato dalla cena di ieri.

    Fin qui potrebbe sembrare tutto ok, ma il meglio è venuto dopo: innanzitutto ho mescolato un vino bianco con il chinotto, non insieme nello stesso bicchiere ma alternando le due bevande, ho mangiato un pezzo di galbanino e infine è arrivato il vero “colpo del porchetto” ho mangiato dei biscotti “Gran Turchese” spalmandoli con il choco-duo: una pseudo nutella da hard-discount.

    E’ grave la mia situazione? Cosa ci sarà alla base di tale disordine alimentare? Carenze affettive? Schizofrenia? Mah!?

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 22:54 | commenti (4)


    giovedì, novembre 06, 2003
     

    Elenco casuale delle cose che odio:

    1. I superiori che ti danno sempre ordini e mai soluzioni
    2. Quelli che dicono "me l'ero immaginato" o "io avrei fatto così" sempre con il senno del poi
    3. Le leghe (lega nord e lega dei ticinesi)
    4. L'estrema destra
    5. Quelli che dicono "non sono razzista ma..."
    6. Quel testa di cazzo di capo-dipartimento che mi vuole in giacca e cravatta
    7. George W. Bush
    8. il 90% dei presidenti Usa
    9. Quel gran testa di cazzo che lavora al dipartimento dell'istruzione di Berna che mi parla al telefono sempre in Schweizerdeutsch, non ti chiedo mica di parlare in italiano, ma per lo meno il piccolo sforzo di parlarmi in tedesco potresti farlo grandissimo figlio di una t-++a
    10. Le guerre "giuste"
    11. Quelli che: "condivido il modo di vedere di voi pacifisti, ma torniamo alla realtà: dopo l'11 settembre gli Stati Uniti che dovevano fare per combattere il terrorismo?"
    12. La new-age
    13. Gli integralismi religiosi
    14. La carità pelosa dei V.I.P.
    15. Il prezzo degli affitti
    16. Le casse malati elvetiche
    17. Il fuoristrada in città
    18. Gli inquilini del 5° piano del mio palazzo (rispondere al saluto no, eh?)
    19. Berlusconi e il suo governo
    20. D'Alema, Fassino e tutti i dirigenti della sinistra italiana
    21. L'industria discografica
    22. L'industria editoriale
    23. La Rai e Mediaset
    24. Vittorio Feltri
    25. Lo stato-paternalista
    26. Le ricerchine pseudo-sociologiche sui giovani italiani mammoni e sulle adolescenze allungate
    27. Quelli che "la ricevo previo appuntamento"
    28. Le donne "professione figa" parafrasando Oliviero Toscani
    29. La pubblicità dello zerinol (5 giorni di lavoro, 2 ore di tennis, 3 cene addio....)
    30. I raccomandati e gli ammanicati in genere
    31. Il lassismo degli italiani
    32. L'eccessiva attenzione per le stronzate che hanno gli Svizzeri
    33. I locali con selezione all'ingresso
    34. Gli "Happy hour"
    35. I villaggi turistici
    Pensieri e parole di kendostoe | 19:58 | commenti (4)


    mercoledì, novembre 05, 2003
     

    VERSI PER LA LIBERTA'

    E’ il titolo del penultimo album del cantautore Pippo Pollina, del quale ho l’onore di essere amico.

    Sto ascoltando proprio ora, in un intervallo di lavoro, la canzone “il giorno del falco” canzone dedicata al compianto Victor Jara.

    In vari pezzi di Pippo Pollina partecipano anche gli inconfondibili “Intillimani”.

    Da un punto di vista musicale, parlando ovviamente per paradossi, la fortuna degli Intillimani si chiama Augusto Pinochet che con l’imbecillismo tipico di tutti i dittatori ha ben pensato di perseguitare ed esiliare la band andina che così ha potuto portare in Europa e nel mondo la propria musica, pregna si di grandi contenuti politici di lotta e di protesta ma che, musicalmente parlando non sfugge granchè dal classico cliché andino (tra l’altro gradevolissimo).

    A molti “colleghi” degli Intillimani andò ben peggio, basti pensare al povero Victor Jara ucciso nello stadio di Santiago in quell’11 settembre 1973, da molti dimenticato.

    Forse senza Pinochet gli Intillimani non avrebbero avuto questa grande eco internazionale.

    Questo è quello che succedeva nelle dittature fasciste. In Italia questo ovviamente non succede, l’Italia è una democrazia e i cantanti che fanno musica di un certo tipo, di un certo impegno e di certi contenuti semplicemente non vengono distribuiti nei negozi, i loro cd sono introvabili, non hanno spazi da Costanzo o più semplicemente non hanno passaggi radiofonici, la classe dei discografici ci propina sempre in tutte le salse i soliti Ramazzotti, Bocelli, Pausini e la musica di un certo tipo deve scavarsi delle disagevoli riserve indiane. Ma siamo in una democrazia e nel libero mercato e la libertà culturale è garantita, si siamo proprio in una democrazia, una grande, bella, meravigliosa democrazia. W la democrazia!!!! W la libertà culturale!!! W i discografici che con la loro industria culturale ci regalano cotanta libertà!!! E non fanno come i dittatori che perseguitano gli artisti…

    Pensieri e parole di kendostoe | 12:17 | commenti (4)


    lunedì, novembre 03, 2003
     

    Mi sono sempre chiesto dove finisce il brusio delle macchine dei frontalieri quando Lugano dorme, dove finisce l'odore intenso delle cioccolate aromatizzate, delle brioches appena sfornate, dei kebab, dei felafel. Le ordinate voci in Italiano "imbastardite" dal dialetto lombardo con influenze franco-alemane della gente del posto e dai dialetti di ogni regione italiana, dalle cadenze spagnole, portoghesi, slave, greche. Dove finiscono le giacche e le cravatte della piazza finanziaria, dove finiscono i mascalzoni ripuliti? Mi sono sempre chiesto dove veramente si nasconda l'anima di questa città...

    Pensieri e parole di kendostoe | 22:02 | commenti (2)


    domenica, novembre 02, 2003
     

    Week-end passato tra cari amici, un bellissimo week-end.

    Un forte abbraccio a Barbarella e Leonardo, spero di passare con voi altri fine settimana altrettanto belli. Scherzando e ridendo erano due anni che non mi vedevo con Leonardo, è stato bello rivedersi e salutarsi con un "dove eravamo rimasti?"

    Pensieri e parole di kendostoe | 19:20 | commenti (4)


    sabato, novembre 01, 2003
     
    Un veloce saluto a tutti prima di andare a prendere Leo e Barbarella che stanno arrivando per formare di nuovo la scatenata combriccola universitaria...
    Pensieri e parole di kendostoe | 12:10 | commenti