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mercoledì, dicembre 24, 2003
Il blog chiuderà per ferie. A tutti voi un buon natale laico e un felice 2004.
martedì, dicembre 23, 2003
NATALE IN INDIA
Non si tratta, purtroppo, del mio prgramma per le ferie natalizie ma si tratta del titolo dell'ennesimo tormentone natalizio della (simpatica) accoppiata Boldi-De Sica.
Oggi ho speso ben 30 franchi per andarlo a vedere alla multisala "Cinestar" di Lugano.
Purtroppo siamo allo scadimento della comicità italiana. Ehm... Lavorare su soggetti nuovi, no?
Vi consiglio di scaricare la versione in divx già presente su emule se proprio non volete perdervelo.
lunedì, dicembre 22, 2003
NATALE IN SVIZZERA
Non è il titolo dell'ultimo film della mitica accoppiata Boldi-De Sica ma semplicemente è quello che farò per le festività, quest'anno saranno genitori e suoceri a venire da noi, forse dopo natale si partirà per un viaggetto sperando di beccare un last-minute e/o di sfruttare qualche nostra conoscenza in giro per il mondo.
sabato, dicembre 20, 2003
Il Mio grosso, grasso matrimonio greco
Come mai nei film statunitensi sono sempre gli stranieri gli stronzi che non si vogliono integrare nella multietnica e tollerante società del melting-pot e non sono mai gli autoctoni che trattano gli immigrati dall'alto verso il basso?
Films come questo sarebbero molto cari alla destra svizzera che sostiene la tesi che, per quanto gli Svizzeri tentino il tutto per tutto, sono sempre gli stranieri che hanno dei pregiudizi nei loro confronti e che non vogliono confrontarsi ed integrarsi con loro, anche se vi assicuro che la realtà è ben diversa.
L'ennesimo e irritante film di bassa propaganda nonchè di disarmante stupidità, siccome la gente viene manipolata da certe stronzate che vede al cinema e se ha qualche dollaro in più in tasca non è che va a comprare i libri di Adorno e della scuola di Francoforte ma va a comprarsi il dvd di una stronzata simile propongo dei falò sulle pubbliche piazze...
mercoledì, dicembre 17, 2003
Ho avuto la divertente idea di curiosare un po' nel PC del mio capo dipartimento (quello che mi cazzia perchè non mi metto in giacca e cravatta) ed ho scoperto che esiste uno schema di valutazione di noi docenti con una scala che va da ottimo a insufficiente, io ho tutti buono ad eccezione di un insufficiente alla voce "cura gli aspetti formali nel rapporto con i colleghi e con gli studenti" oltretutto negli ultimi 15 giorni ha inviato ben quattro e-mail al nostro direttore sottolineando che non ho cambiato ancora abbigliamento e che ho una suoneria* del cellulare non consona al ruolo che ricopro.
*Per la cronaca come suoneria alterno "Daddy cool" "Light my fire" "Braccio di ferro" e la marcia trionfale dell'Aida.
martedì, dicembre 16, 2003
Considerazioni sparse su Saddam Hussein
Saddam Hussein è cittadino onorario di Detroit, è stato per molti anni un buon amico e alleato degli Usa che hanno a lungo sostenuto il suo regime. Non è la prima volta che gli Usa appoggiano dei veri e propri mostri: lo hanno fatto con Pinochet in Cile, con altri dittatorucoli dell'America Latina, con i Talebani in Afghanistan, per poi esprimere raccapriccio ogni qualvolta che tali regimi commettevano crimini contro l'umanità. Gli piaceva Saddam in funzione anti-iraniana, per questo lo hanno armato di tutto punto vendendogli, spesso a prezzo politico, anche armi chimiche e batteriologiche con le quali ha sterminato moltissimi soldati e civili iraniani, poi ha usato le stesse armi made in Usa contro i Curdi, così come hanno fatto i turchi ma si sa i Curdi che lottano contro i turchi sono cattivi e comunisti quindi se si usano le armi chimiche va anche bene...
Di colpo Saddam Hussein è andato dalla parte dei cattivi. Narrava una leggenda che chi passa sotto l'arcobaleno diventa donna se è uomo e viceversa, il nostro arcobaleno è rappresentato dal confine con il Kuwait, piccolo emirato definito dagli Usa "paese arabo moderato" così come è definito paese arabo moderato l'Arabia Saudita anche se è governato da un regime di monarchia assoluta e le lapidazioni su pubblica piazza sono all'ordine del giorno, ma si sa li c'è il petrolio e ci sono gli interessi economici statunitensi quindi le lapidazioni passano in secondo piano.
L'Iraq di Saddam Hussein era un paese laico, ben lontano dall'integralismo religioso alla Bin Laden tacciato come principale responsabile della strage dell'11 settembre, ora stanno rialzando la testa i mussulmani sciiti, gli stessi che governano l'Iran e che probabilmente porteranno l'Iraq, dal punto di vista sociale e culturale, alcuni secoli indietro quindi gli ayatollah da cattivi sono diventati buoni e Saddam da buono è diventato cattivo... ehm... Dicevamo che l'Iraq era uno stato laico e che poco c'entra con l'integralismo islamico, ma nei nostri mass-media si mette tutto nello stesso calderone. E' comoda e rassicurante la tesi del nemico comune quando la società occidentale non trova altri valori positivi che uniscano i suoi appartenenti e allora in ogni latitudine si cerca il nemico comune contro il quale unirsi sia esso l'islamico, l'ebreo o più in generale lo straniero.
lunedì, dicembre 15, 2003
TEMPI MODERNI
Il ministro Maroni ha deciso che elargirà, a titolo di una tantum, 1000 euro per ogni secondogenito. Un po’ come durante il fascismo quando per favorire le famiglie numerose venivano presi questi provvedimenti ad alto contenuto demagogico… Un provvedimento quindi che guarda avanti, al futuro… Una volgare demagogia in cash liquidi, danno mille euro per ogni bambino, ma poi tagliano le pensioni, ti costringono a fare frequentare a tuo figlio l’asilo privato, visto che in quelli pubblici le liste d’attesa sono chilometriche, gli assegni familiari poi in Italia hanno un importo che definire ridicolo è veramente poco.
Danno mille euro a quelle mamme che sfidano un mercato che vede il binomio mamma-lavoratrice come un nazista tedesco vedrebbe un immigrato turco, comunista di origini ebraiche. Ricordo ancora le facce schifate delle selezionatrici quando mia moglie diceva di avere un bambino piccolo o più semplicemente quando ai colloqui di lavoro le chiedevano se avesse intenzione di “farsi mettere incinta” e quando lo dicevano, credetemi, mancava solo un “brutta troia” alla fine, tanta e tale era l’arroganza nei toni.
Ma si sa, è molto più facile la retorica dell’una tantum che una vera politica dei diritti dell’infanzia e non solo.
Siamo sempre più circondati dalla merda…
domenica, dicembre 14, 2003
Hanno liberato gli iraqueni da Saddam Hussein, ora chi li libererà dagli americani?
venerdì, dicembre 12, 2003
Un nuovo business sta nascendo in Svizzera, in particolare nel Canton Ticino. Stiamo parlando del business della procreazione.
All’indomani dell’approvazione da parte del parlamento italiano del vergognoso provvedimento contro la fecondazione assistita che di fatto nega (ovviamente in particolare a chi ha un reddito basso) il diritto ad un atto d’amore quale la maternità e la paternità, nella vicina Svizzera si stanno già attrezzando per la futura invasione delle coppie italiane che cercano l’aiuto della scienza per coronare il sogno di avere un figlio, c’è stato un autentico boom dei centri per la procreazione assistita.
Quello che mi chiedo è perché certi cattolici vogliano sempre tentare di imporre a tutti la loro morale da medio-evo, approvando a suon di maggioranze trasversali delle leggi così vergognose.
martedì, dicembre 09, 2003
Giovanni (il nome è di fantasia) 45 anni, stimato professionista, sposato con due figli, un uomo felice, vive a Bologna in una zona un po’ in collina, parla perfettamente quattro lingue, per lavoro ha girato metà del mondo.
Un giorno di tre anni fa, alle 5 di mattina piombano cinque agenti della polizia postale a casa sua e gli notificano un mandato di perquisizione. Secondo alcune indagini, effettuate un anno prima, il buon Giovanni avrebbe prelevato tramite chat del circuito irc una quindicina di immagini dal contenuto pedo-pornografico.
I poliziotti lo tempestano di domande sui suoi computer, sulle sue abitudini telematiche, lui ammette il possesso di qualche cd musicale masterizzato (alcuni dei quali glieli masterizzavo io…) ma negava tutto il resto, anzi riusciva a dimostrare che nei giorni incriminati si trovava all’estero.
Nonostante tutto i poliziotti sequestrano tutte le sue apparecchiature informatiche, compreso il monitor, la tastiera, il modem e le casse (non sarebbe bastato l’hard-disk e i supporti mobili? ) la stampa locale riporta la notizia con toni sensazionalistici e giustizialisti, addirittura un giornale riporta anche degli eloquenti riferimenti al suo indirizzo di residenza, una vita rovinata, nonostante i suoi amici e i suoi familiari giurassero sulla sua innocenza. Inoltre ha anche avuto seri problemi dal punto di vista lavorativo, visto che aveva accesso anche ad informazioni riservate delle imprese clienti ed essendo etichettato come pirata informatico queste imprese non volevano più avere nulla a che fare con lui.
Questo fino a quando qualche mese fa il suo avvocato richiede una perizia neutrale che dimostra che nel suo disco rigido erano presenti alcuni trojan e alcune backdoor ossia dei virus che permettono ad altri di controllare il proprio pc.
L’inchiesta era stata condotta per conto di un PM alla ricerca di facili palcoscenici e pubblicità da parte di carabinieri quasi totalmente digiuni di informatica (le forze dell’ordine in Italia hanno seri problemi di alfabetizzazione linguistica, figuriamoci che tipo di alfabetizzazione informatica possano avere… Purtroppo non sto scherzando…) per i quali le foto erano nel suo pc e il pc apparteneva a lui, quindi c’era poco da fare…
E’ di alcuni giorni fa la notizia del suo proscioglimento da questa infamante accusa, dopo oltre 3 anni di autentico calvario.
Come diceva in un contesto un po’ più futile il buon Renzo Arbore: meditate gente, meditate!!!
lunedì, dicembre 08, 2003
Il fatto di avere un bambino e dei nipotini a cui fare dei regali, di avere genitori in Italia e suoceri in Portogallo, di rivedere delle persone che vedo solo in questo periodo, sono tutte cose che rendono meno irritanti perfino le feste natalizie.
giovedì, dicembre 04, 2003
Storia di uomini qualunque
C'è una categoria di giovani neo-proletari per la quale provo un incredibile pathos, quella dei dipendenti delle agenzie di lavoro interinale. Non intendo i lavoratori interinali, ma gli impiegati che lavorano all'interno delle varie Adecco, Manpower, Kelly Services e via dicendo. Insieme agli impiegati dei call-center questi lavoratori rappresentano il proletariato del XXI° secolo, ho spesso a che fare con molti di loro poichè per guadagnarmi il pane e la salsiccia a volte faccio da docente ai moduli di sicurezza sul lavoro nei corsi di formazione organizzati da codeste società di fornitura di lavoro temporaneo.
In genere sono ragazzi molto giovani, dai 25 ai 30 anni, laureati in materie umanistiche, vanno per la maggiore le laureate in psicologia del lavoro e in scienze politiche ma anche in sociologia tanto che molti miei studenti vedono la carriera all'interno di una di queste società come uno degli sbocchi più probabili, molti di loro hanno il master in risorse umane o hanno frequentato corsi di specializzazione. Guadagnano attorno ai 1000 euro mensili in Italia e ai 3500 Franchi in Svizzera, lavorano dalle 9 di mattina alle 8,30 di sera a ritmi spesso frenetici, cercano quasi sempre personale di bassa manovalanza, hanno a che fare quotidianamente con aziende di merda, capitani di industria nazisti, lavoratori lavativi; tra di loro dicono con una spaventosa e fredda naturalezza frasi del tipo: "il signor Rossi non vuole negri nella sua azienda" "il signor Verdi accetta i bengalesi ma non gli albanesi" "Mohammed scade tra 10 giorni" frasi che la dicono lunga sull'alienazione che porta un tipo di lavoro del genere. Spesso, quando l'azienda ti chiede un maggiore sforzo, li vedi in giro con le loro belle giacche e cravatte e con i loro tailleurini nuovi a dare i volantini, ad appicicare locandine nei bar che non siano bar troppo eleganti che non vengono frequentati dalla bassa manovalanza che cercano, nessuno di loro è contento del lavoro che fa, tutti mi dicono che stanno buttando nel cesso i loro bei master in human resources da 10 milioni di retta l'anno che si sentono dei neo-caporali, dei venditori di "ore lavorate" alcuni di loro sono assimilati dal sistema, sono cinici e stronzi ma non lo fanno per cattiveria, scatta in loro lo stesso meccanismo che scattava nei prigionieri dei campi di concentramento descritti da Bruno Betthelheim quando prendevano la parte dei loro persecutori, una sorta di sindrome di Stoccolma.
Ricevono pressioni dalla propria azienda, dalle aziende clienti e dai lavoratori lavativi, non conoscono mai le mansioni che i lavoratori andranno a svolgere, non esistono uomini e donne, ma solo matricole cessate ore lavorate e ore di assenteismo e se l'assenteismo è troppo alto si riduce il Mol (margine operativo lordo) e il lavoratore non è più un giocattolo conveniente. Fare carriera per loro vuol dire diventare commerciali (ma i più scoppiano prima) andare in giro ad incontrare i più buzzurri produttori di laminati in legno e di minuterie metalliche e convincerli che come affittano le persone loro non le affitta nessuno, addirittura una di queste agenzie ha dei lavoratori "certificati" e definisce i lavoratori stessi "il prodotto".
Mi perdonino coloro che svolgono questo lavoro con piacere (sempre che esistano) ma trovo la vostra professione disarmante nella sua mediocrità ed ogni volta che sento la parola "abbruttimento" mi viene da pensare al vostro lavoro. Vi prego, siete dei ragazzi meravigliosi, fino a poco tempo fa vi occupavate del sociale vero, volevate fare qualcosa per la società e avete studiato scienze politiche, sociologia e lavoro sociale proprio per questo, leggevate i libri che ora non avete più tempo di leggere, facevate quel volontariato che ora non avete più il tempo di fare... Vi prego non fatevi fottere fino in fondo e ricordatevi che l'uomo non è una merce e che dietro quella persona che "scade tra dieci giorni" c'è una storia, una nave presa, un'identità perduta o mentita, una bella e struggente favola... Vi prego... Non fatevi fottere dalle vostre belle multinazionali.... Vi prego.... Tornate a ragionare da uomini. Vi voglio bene.
martedì, dicembre 02, 2003
IDROCOLONTERAPIA
"L’IDROCOLONTERAPIA è’ una tecnica nata negli anni '30 negli USA dove oggi è molto diffusa, come pure in Francia ed in Inghilterra, che consiste in un lavaggio profondo e completo dell’intestino mediante irrigazione di acqua sterilizzata ed arricchita di ossigeno.
Questa terapia deve essere effettuata da personale con una formazione specifica.
Già dopo le prime sedute si potrà constatare un miglioramento dello stato generale di salute.
Il liquido di lavaggio viene introdotto nel colon dal retto per mezzo di una cannula monouso e di due tubi che consentono l’ingresso e la fuoriuscita dell’acqua senza che la persona debba muoversi.
Tutta l’operazione è completamente indolore ed inodore e termina quando l’acqua che esce è limpida, quindi dopo il passaggio di parecchi litri di acqua.
Ogni seduta non supera mai i 40-50 minuti per evitare la perdita di sali minerali e nei giorni successivi al trattamento vengono prescritti fermenti naturali per il ripristino di una buona flora intestinale.
L’Idrocolonterapia può richiedere un diverso numero di sedute – in genere da 3 a 10 con frequenza variabile da pochi a 20 giorni – a seconda della patologia o del disturbo intestinale da trattare e va ripetuta ogni 6 mesi.
Un lavaggio isolato, da ripetersi ai cambi di stagione, è indicato a scopo preventivo."
Perchè parlo di queste schifezze immonde? Si tratta semplicemente dell'ultima frontiera dello spam, dopo i vari metodi che ti promettono un allungamento del pene di 7 cm (il che non è cosa da poco) ora è il momento di questa simpatica pratica.
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