MonsieurDosto

   Un uomo a bassa manutenzione e al passo coi tempi. Per contatti, chiarimenti, spiegazioni,proposte indecenti E-MAIL & MSN: ken_dostoe(chiocciola)hotmail.com ICQ: 92199778

 

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    venerdì, aprile 30, 2004
     

    in assenza del padrone di casa...

    prima di "sposarmi" non andavo mai in vacanza in agosto, adoravo cazzeggiare per la cittá calda e semideserta (un'estate avevo addirittura preso l'abitudine di uscire scalzo e con solo un asciugamano in vita!); in quegli anni ero ovviamente diventato il dog- o cat-sitter della maggior parte dei miei amici. mi dava una strana sensazione uscire da casa mia con cinque o sei mazzi di chiavi ed entrare nelle loro case vuote. per giunta per un pettegolo come me era veramente dura resistere alla tentazione di mettermi a curiosare in giro...

    poi c'erano cani piú o meno simpatici, gatti resi piú o meno aggressivi dalla solitudine (un siamese mi aveva talmente terrorizzato un'estate, che ero arrivato al punto di portarmi appresso pantloni lunghi e una felpa da indossare prima di entrare).

    la cosa buona del fatto che  monsieurdosto mi abbia lasciato le sue chiavi di casa é che non mi ha chiesto nemmeno di annaffiargli le piante...non mi resta che scoprire dove ha nascosto i superalcolici...

    Pensieri e parole di underworld | 22:47 | commenti (1)
     

    Ho deciso, fino al 7 maggio il padrone di casa sarà Underworld che ha accettato l'incarico entusiasticamente dando la sua candidatura in maniera ASSOLUTAMENTE SPONTANEA E NON SOLLECITATA DAL SOTTOSCRITTO come spontanea e non sollecitata è stata la manifestazione dei 150 irakeni (o iraqueni ancora non l'ho capito) che hanno manifestato cantando slogan a tempo e sventolando le bandierine italiane all'indomani della strage di Nassiriya.

    Macabri accostamenti a parte sono certo che underworld sarà un ottimo padrone di casa. Il suo blog è ricco di spunti interessantissimi e di discussioni molto intelligenti, non mi resta che dargli il benvenuto.

    Pensieri e parole di kendostoe | 22:07 | commenti (1)
     

    Domani si parte per Helsinki.

    La smania di conoscenza e la voglia di vita open-air che mi attanaglia quando sono all'estero non mi lascia mai tempo per cazzeggiare un po' in internet. Per questo, con molta probabilità, il blog resterà chiuso per una settimana circa. A meno che qualcuno non abbia voglia di fare il Monsieurdosto al posto mio.

    Sarà mia cura vagliare eventuali candidature nella giornata odierna.

    Pensieri e parole di kendostoe | 12:22 | commenti (4)
     

    DUE LEGGENDE METROPOLITANE

    Una Ragazza compie 18 anni e decide di festeggiare l’evento in una nota discoteca della zona, si ubriaca e con l’alcool crollano i freni inibitori, decide di mettere in fila tutti i maschietti presenti al party e di praticare loro una fellatio, poco dopo si sentirà male e verrà ricoverata al più vicino pronto soccorso dove sarà sottoposta a lavanda gastrica e dove le verrà estratto il quantitativo di 33 cl, pari ad una lattina di chinotto, di sperma.

    Ho sentito raccontare questa storia a: Terni, Perugia, Ancona, Forlì, Ravenna, Varese, Como, Milano, Venezia, Padova, Reggio Emilia, Lugano, Bellinzona, Zurigo. In molti casi la diretta interessata aveva anche un nome e un cognome e mi veniva indicata per strada.

     

    Nasce un bebè in una famiglia contadina e poco alfabetizzata, il papà va ad iscrivere il figlio presso l’anagrafe avendo solo una vaga idea sul nome da dare al neonato. L’uomo, semi-analfabeta, si guarda intorno alla ricerca dell’ufficio anagrafe, ad un certo punto nota una porta con sopra una targa, molta gente bussa a quella porta, c’è un impressionante via vai di persone che si fermano sull’uscio chiedendo il permesso e salutando con deferenza. Il povero papà pensa che tale deferenza sia dovuta all’importanza del personaggio che lavora nell’ufficio, si avvicina e con una certa fatica legge la targhetta dove c’è scritto “ARCHIVIO” pensa così che questo signor Archivio è un personaggio proprio importante e decide di dare questo nome a suo figlio.

    Per anni il mio papà ha, penso a questo punto, spergiurato di avere un collega con questo nome e con questa sventura anagrafica alle spalle; poi la stessa storia mi è stata raccontata da altre 4 persona in 4 luoghi diversi. Comincio a dubitare sulla sua veridicità.

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 11:12 | commenti (4)


    giovedì, aprile 29, 2004
     

    Sono stato denunciato, per violazione della legge sulla Privacy, da una persona alla quale ho offerto un corso di formazione con possibilità di inserimento lavorativo.

    Siccome il suddetto aveva chiesto di essere eliminato dagli archivi dell'istituzione con la quale ho collaborato a quei tempi, e non era stato dato seguito alla sua richiesta, al ricevimento di una mia lettera d'invito al corso ha pensato bene di denunciarmi.

    Dalle mie parti si dice: "Chi lava la capoccia all'asino ce piglia li calci".

    Pensieri e parole di kendostoe | 15:55 | commenti (4)
     

    DEI SOGNI CHE HO FATTO

    1. Partecipavo come mascotte ad una convention mondiale di venditori Herbalife. Ballavo su un cubo musica disco anni'90, tra le canzoni riconoscevo "What is love" degli Haddaway e "The rhythm of the night" di Corona, ero vestito da castoro del ciocorì, di fronte a me c'era Lino Toffolo con le stesse fattezze di quando faceva la pubblicità della confettura Santarosa.
    2.  Ero costretto a carreggiare sulle spalle un bilanciere con all'estremità due grandi secchi pieni di urina fino all'orlo e percorrere Viale della Fonderia a Terni facendo attenzione a non far cadere il contenuto dei secchi.
    3.  Partecipavo come attore ad un video di F.R David, alcuni di voi lo ricorderanno per la canzone "Words" in seguito rifatta in italiano da Fiorello, il video veniva girato nel deserto Libico, ad un certo punto apparivo io in groppa ad un cammello, vestito da beduino, che scrutavo l'orizzonte con un binocolo. Guardavo la videocassetta del video con familiari ed amici e ne andavo orgoglioso.

    Boh!?

    Pensieri e parole di kendostoe | 14:34 | commenti (2)


    mercoledì, aprile 28, 2004
     

    FAUNA DA RIUNIONE AZIENDALE

    Con quella di ieri ho già partecipato a varie riunioni aziendali. Devo dire che esistono dei fenotipi antropologici ricorrenti. Ne elenco alcuni:

    • La donna in carriera con abbronzatura da lampada e tailleur gessato con pantaloni che coprono un culo rachitico. La tipa in questione, generalmente single che non vuole figli per scelta e per mantenersi autonoma, ti da sempre del lei e ti chiama con i titoli anche se la incontri tutti i giorni da 20 anni a questa parte, ostentando la più ingessata delle formalità.
    • Il compagnone che fa battutacce sul sesso in ogni momento, soprattutto in pausa pranzo e che critica tutte le colleghe, immaginandone le performance sessuali.
    • Il polemico ad ogni costo: ieri per esempio c'è stata una lunghissima e stucchevole discussione sull'utilizzo dello strumento dell'e-mail nelle comunicazioni interne.
    • il cosiddetto ben informato: in genere colui che durante la pausa sigaretta ti prende da parte e ti racconta sottovoce tutti i giochi di corridoio dei quali è a conoscenza grazie alle sue amicizie con politici influenti che spesso lo chiamano per sfoghi e confidenze.
    • Il delatore: colui che si diverte a mettere zizzania con certe frasi dette e non dette.
    • Le colleghe scoscianti: il miglior spot vivente alla misoginia, le riconoscete oltre che per lo scosciamento facile anche per i belati e i gridolini quando parlano con quelli che contano, generalmente durante le riunioni tirano fuori le femminili “artiglierie pesanti” e ostentano una conversazione da rotocalco femminile di metà pomeriggio.
    • Gli adulatori e i leccacelo vari: penso non ci sia bisogno di aggiungere altro
    • I pesci fuor d’acqua: Stanno zitti durante tutta la riunione e sfruttano l’attimo fuggente per darsela a gambe, l'ho fatto un sacco di volte adducendo le scuse più banali.
    • La prof vecchio stampo: incartapecorita nel fisico dalla sua stessa cattiveria d’animo, attivista militante del Partei der Arbeit der Schweiz vorrebbe l’eliminazione delle classi sociali ma non saluta e tratta con arroganza e superiorità tutto il personale non docente e la sua badante polacca.
    • Vasta fauna di fighetti da aperitivo milanese
    • Vecchie cariatidi che sembrano ologrammi, evitate di toccarli, si rischia di prendere la scossa o che la vostra mano passi nel vuoto.
    Pensieri e parole di kendostoe | 22:27 | commenti (2)
     

    MEGA-RIUNIONE E GENERAL MANAGER

    Ieri c'è stata la mega riunione, con tutti i direttori galattici e naturali e i duca-conti, che ho accennato in questo post.

    Si sono sparati i soliti numeri: quante ricerche, quanti finanziamenti, quanti corsi, quanti iscritti etc...

    Le mie due irritanti colleghe, che si sono ben guardate dal collaborare con il sottoscritto durante un lavoro di ricerca, scosciavano allegramente e con una totale mancanza di ingenuità in prima fila, mantenendo un atteggiemento del tipo "potrei anche dartela" quando parlavano con i Dott. Ing. gran mascalzon di gran croc lup mann di turno e quando ridevano delle loro battutine vecchie e banali come un simposio di comunione e liberazione.

    Lo scopo della riunione era soprattutto quello di presentare il nuovo general manager.

    Il nuovo general manager ha la faccia, il vestito, la cravatta, il parlare senza accenti, il piglio e l'acqua di colonia tipica del general manager, ha avuto la vita tipica del general manager, ha saputo fare bene il discorso di introduzione e il discorso di scioglimento della riunione, se le sue capacità manageriali e la sua utilità raggiungessero il livello della sua boria (dovevate vedere come declamava la sua autobiografia professionale nel suo discorso di presentazione) il mondo sarebbe per sempre salvo e si scoprirebbe finalmente qual'è il vero senso della vita.

    L'istruzione va gestita come un'azienda, per questo ci vuole il general manager, e il personale va motivato. Il general manager ci ha detto che dobbiamo fare gioco di squadra, che dobbiamo creare uno spirito unitario, le colleghe scoscianti lo guardavano con le lacrime agli occhi raggiungendo il massimo di profondità in quanto a scosciamenti, poi il general manager ci ha invitati ad uscire insieme nel tempo libero, a fare le partite di calcetto tutti insieme; a questo punto ho immaginato il momento della doccia, ho immaginato il mio severo direttore di dipartimento nudo che parla di lavoro, mi sono messo a ridere e ho detto sottovoce "ma vai in culo" ma non abbastanza sottovoce da non farmi sentire dai colleghi della fila davanti che hanno cominciato a ridacchiare anche loro.

    Quella del general manager è una figura utile solo all'autostima di certe persone, il general manager ha detto solo cazzate e cose trite e ritrite e non credo che abbia elargito cotante cazzate gratuitamente.

    Pensieri e parole di kendostoe | 16:03 | commenti (5)


    lunedì, aprile 26, 2004
     

    PRIMA O POI DOVEVA SUCCEDERE

    Ricevo e pubblico:

    "Egregio sig. Kendostoe,

    Ho intenzione di candidarmi alla sua offerta di lavoro della quale sono venuto a conoscenza dal motore di ricerca google, pur non avendo i titoli per partecipare alla selezione in oggetto sono dotato di buona volontà e soprattutto la mia esperienza in una falegnameria mi consente di svolgere al meglio la mansione di montaggio mobili e sono in grado di utilizzare tutti gli utensili richiesti dalla mansione stessa. Avanzo la mia disponibilità per un colloquio in data e sede da lei indicate. Dichiaro altresì di essere cittadino svizzero dalla nascita"

    Se si tratta di uno scherzo si tratta di una trovata carina, se invece le intenzioni di chi mi ha mandato questa e-mail (con tanto di curriculum allegato) sono quelle di candidarsi ad un simile annuncio comincio a preoccuparmi.

    Pensieri e parole di kendostoe | 17:44 | commenti (4)


    domenica, aprile 25, 2004
     

    BUON 25 APRILE

    E’ fatta, sta passando anche questo 25 aprile, 59° anniversario della resistenza italiana e 30° anniversario della rivoluzione dei garofani in Portogallo.

    La televisione portoghese SIC sta trasmettendo immagini della manifestazione commemorativa da Lisbona, in prima fila ci sono i militari che in quel 1974 insorsero rendendo possibile il rientro dall’esilio degli oppositori politici socialisti e comunisti e consegnando a loro il potere (sembra incredibile…) c’è una grande partecipazione di gente comune. In Portogallo, a parte i soliti stereotipi sul maggior rispetto per le persone e sulla minor presenza di tossicodipendenti e criminali, nessuno guarda con nostalgia a quello che è stato il regime fascista più longevo della storia e il 25 aprile è patrimonio di tutta la società portoghese, da li infatti è scaturita la rinascita civile di una nazione e il liberarsi di tantissime forze positive. Anche gli immigrati portoghesi, compresa mia moglie, oggi espongono il vessillo nazionale dai balconi.

    Ed io cosa mi ricorderò di questa giornata? La piazza di Como con la banda che suonava “Bella Ciao” per una ventina di anziani? La rabbia e lo sconforto per le ennesime vittime civili in Iraq?

    Forse ricorderò la repellenza degli schieramenti politici italiani che hanno tirato fuori il solito e ritrito repertorio sul 25 Aprile come giornata della riconciliazione, sui morti che sono tutti uguali sul superare le antiche divisioni fascismo-antifascismo; repertorio quest’anno affiancato dalla “simpatica new-entry” del ridimensionamento della resistenza partigiana, molti infatti da destra e da sinistra affermano che la resistenza ha avuto un ruolo secondario rispetto all’intervento delle potenze straniere, quando invece tutta la liberazione del centro-nord è avvenuta ad opera delle milizie partigiane ed è bene ricordarselo. Ricorderò soprattutto il discorso dello sdilinquito e lobotomizzato Rutelli sulla pacificazione di tutti gli italiani e sulla necessità di creare un clima di unità nazionale di fronte “agli orribili avvenimenti in Iraq” con tanto di velato attacco verso chi è favorevole al ritiro delle truppe. Non male come intervento soprattutto detto in un paese il cui premier vuole sopprimere le festività sull’altare della produzione. Caro Rutelli, secondo te quali festività ha intenzione di sopprimere Berlusconi? Intanto se ne guarda bene dal celebrarla...

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 15:07 | commenti (6)


    venerdì, aprile 23, 2004
     

    TEXAS (ITALIA)

    Tra poco in Italia i poliziotti potranno torturarti purchè non lo facciano in maniera reiterata, gli avvenimenti della macelleria di Bolzaneto verranno derubricati come disturbo alla quiete pubblica.

    Se qualcuno ruba un fiore per te (come diceva un vecchio spot) si può beccare un proiettile in testa nella piena legalità, se ti stanno sulle balle gli extracomunitari puoi ucciderne uno inventandoti in tribunale che ha tentato di rubarti qualcosa.

    Per tutto ciò l'Italia è gia nel libro nero di Amnesty International.

    Il prossimo passo sarà imporre ai cittadini gli stivaloni e i cappelli western.

    Non so ancora cosa mi trattenga dall’andare al consolato italiano a riconsegnare il passaporto…

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 16:00 | commenti (7)


    giovedì, aprile 22, 2004
     

    UN'ADOLESCENZA TERNANA

    (Post autobiografico)

    Durante l’ infanzia e l’adolescenza ero l’apoteosi della schifezza, avevo avuto tutte le disgrazie tipiche del ragazzo sfigato: capello con ciuffo ribelle, occhiali da vista per un periodo anche con benda per l’occhio pigro, apparecchio ai denti, sovrappeso, refrattario ad ogni moda dell’epoca, con una maniera tutta propria di scegliere i vestiti con abbinamenti di colori spesso discutibili, parlando per eufemismi, solo l’acne mi aveva risparmiato anche se penso più per pietà che per altro.

    Vivevo a Terni la città che mi ha dato i natali, “città dello sconforto dove piove, fa freddo o sona morto” dicevano i maligni, in realtà d’estate erano sempre più di 40 gradi. Abitavo vicino ad un passaggio a livello, sostituito durante la mia permanenza da un agghiacciante cavalcavia detto anche cavalcavia della morte visto l’alto numero di incidenti dovuto alla scarsa visibilità delle auto che venivano da Viale Cesare Battisti e a non chiare regole di precedenza, quando pioveva il cavalcavia si allagava e le malattie infettive scorrevano a fiumi, le acciaierie erano in crisi (in realtà lo sono sempre state) e avevano i capannoni in amianto, i ternani si incazzavano, spesso smadonnavano sonoramente ma mai li percorreva un moto di indignazione serio, più il malgoverno e la malasorte gli tiravano mattonate sui coglioni più loro erano ribelli ed esterrefatti, ma in un modo gioviale, comico, aideologizzato, quasi lobotomizzato. La filosofia del “semo nati pe tribbolà” il sentimento passivo della rassegnazione, si votava Partito Comunista per abitudine.

    La mia famiglia non era poverissima e perpetrava un antico vassallaggio familiare nei confronti delle Ferrovie dello Stato, vivevamo (e i miei genitori vivono tuttora) in un appartamento di proprietà delle FS, papà e mamma ferrovieri, nonno ferroviere, bisnonno ferroviere, trisavolo ferroviere, uno zio anche lui ferroviere. Avevo il commodore 64, ero un mediocre giocatore di calcio, quando si sceglievano la squadre venivo scelto sempre tra gli ultimi, spesso facevo l’arbitro. Ho praticato, sempre a livelli mediocri, il tennis.

    C’erano tutti i presupposti per diventare tossicodipendente e disperato, non ero abbastanza grande e sono nato in ritardo altrimenti sarei sicuramente diventato terrorista.

    Pochi anni prima c’erano state le grandi battaglie laiche, una stagione di civiltà che aveva pervaso il paese e che non sarebbe più ritornata, la Ternana nel 1979 avrebbe detto addio alla B dove sarebbe tornata 12 anni dopo per poi fallire dopo un campionato ridicolo l’anno seguente ripartendo dal campionato nazionale dilettanti.

    In prima media la professoressa di lettere mi somministrò un tema intitolato “Ogni giorno che passa è un passo in più verso il cammino che ti porta alla maturità. Ti senti realizzato?” ho svolto con disinvoltura questo tema da condanna a morte per delitto pedagogico prendendo il seguente voto: “ Sai descrivere e ti esprimi spesso in modo logico, il lessico è un po’ limitato” Per colpa della stessa professoressa ho imparato a memoria, tra le lacrime, il 5 maggio del Manzoni e da quella volta non l’ho più dimenticata: era stato un inutile esercizio nozionista e mnemonico, pessima poesia e pessimo scrittore.

    Mi ero iscritto, fortemente sconsigliato dagli insegnanti, al liceo classico “Cornelio Tacito” la professoressa sopra-citata mi consigliava spesso e con sadico disprezzo di iscrivermi all’istituto professionale che si trovava a 30 metri dalle ciminiere delle acciaierie, una volta uscito dal quale si attraversava la strada e si cominciava una vita fatta di turni in terza, colate, laminatoi, coils, convertitori, fucine. I miei non erano operai ma nemmeno appartenenti ad un ceto tale da poter permettersi un figlio al classico, vivevo una tragedia sociale e intellettuale, alcuni miei compagni erano operai congeniti e lo ero anch’io, ero circondato da un alone di operaismo congenito, una malattia rara che colpisce noi ternani, un alone che è stato visto dalla luganese Pecosa (al secolo Lucia) vi giuro che ho quasi pianto quando ho letto quella frase nel suo unico post, un alone che c’è e che solo se sei ternano o se hai l’occhio attento puoi percepire.

    Ho passato una fase “trasgressiva” con molte serate alcoliche, ho assunto droghe leggere, ho fatto politica sempre più a sinistra della sinistra, ho partecipato all’iniziativa, presto naufragata, di una tv di strada ai tempi della vergognosa legge Mammì, ho avuto il mio primo grande amore che non ho dimenticato, lunghi momenti passati a rielaborare la solitudine.

    Ora quando parlo di traumi adolescenziali irrisolti sapete a cosa mi riferisco.

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 23:04 | commenti (9)
     

    CATEGORIE SVANTAGGIATE

    Lavorano per un compenso di 500 € al mese anche per 12 ore al giorno, non hanno contratti di assunzione, non hanno contributi previdenziali, sono costretti a ricoprire anche le mansioni più umili per sopravvivere, devono sottostare alle regole mafiose delle organizzazioni che gli danno quel poco lavoro non garantito e sottopagato, non hanno libertà nel proprio lavoro, devono sempre stare attenti a non mutare certi equilibri altrimenti rischiano l’espulsione e un futuro di incertezze.

    Ogni anno 30000 di loro hanno scelto la via dell’emigrazione come dolorosa soluzione di sopravvivenza. Alcuni restano in Italia nella vana speranza di un futuro migliore.

    Sto parlando degli immigrati clandestini e dei ricercatori.

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 09:37 | commenti


    mercoledì, aprile 21, 2004
     

    APPELLO

    Invito colui che si è trovato in queste pagine cercando "cagare durante idrocolonterapia foto" a farsi avanti e a parlare di se.

    Pensieri e parole di kendostoe | 21:28 | commenti (8)


    martedì, aprile 20, 2004
     

    SCANDALOSA PLAYLIST ANNI '80

    Ringrazio winmx per aver reso possibile tutto ciò. Sto scaricando una personalissima playlist anni '80 tanto per rimembrare tutti i miei traumi adolescenziali irrisolti di un'adolescenza ternana. Ho anche scelto dei criteri per quanto riguarda la musica da scaricare, ho evitato contemporaneamente i brani rimasti tuttora immortali e i tormentoni che hanno fatto hit-parade focalizzando l'attenzione su pezzi assolutamente di secondaria importanza, su artisti scartati anche dalla trasmissione "Meteore" o al massimo sulle numero 2 o numero 3 dei repertori di qualche artista di medio successo. Ecco cosa sta venendo fuori in ordine assolutamente casuale:

    • Tracy Spancer- Love is like a game-
    • Ivan Cattaneo- Polisex-
    • Michael Cretu- Gambit-
    • Debbie Gibson- Shake your love-
    • Trio- Da da da- Un mio amico mi ha detto che hanno anche scritto "Din dada din do" e "toc toc toc" ma resta tutto da confermare (toc toc toc mi sa di fasullo)
    • The beloved- Sweet Harmony-
    • The lotus eaters- It Hurts-
    • Pete Wilie- Sinful-
    • Taffy- Once More-
    • Tipinifini- Fever-
    • Los marineros- Ti devi decidere- (o scegli me o scegli lui ciappa chi ciappa la, l'amore viene e va... sarà per gelosia ma voglio che tu sia per sempre e solo mia...)
    • Scotch- Mirage- (stasera la luna ci porterà fortuna la luna....)
    • It Bites- Calling all the heroes-
    • Den Harrow- Bad Boy-
    • Barrabas- On The road again-

    Accetto qualsiasi suggerimento e/o commento. Rispondo anticipatamente ai commenti dei tanti "io quella musica non la ascoltavo ma sentivo solo Mozart e Beethoven" si, ho avuto un'adolescenza difficile ed è stata accompagnata da queste canzoni, non me ne vergogno come fanno tanti.

    Pensieri e parole di kendostoe | 23:00 | commenti (12)
     

    Hanno già deciso che partirò il 1° Maggio alle 15,45 e tornerò il 7 alle 21,30 volo Lugano-Helsinki e ritorno con scalo a Zurigo. Ho trovato il biglietto sulla mia scrivania. Accompagnerò quattro studenti (3 ragazze e 1 ragazzo) che partono per un progetto di scambio con l'estero e rimarranno li per 6 mesi. Sarò il loro accompagnatore e mentor.

    Hanno scelto me perchè parlo inglese e perchè mi hanno voluto gli studenti in questione. Alla fin fine mi fa anche piacere stare in Finlandia con questa spensierata compagnia però avrebbero potuto anche chiedere un mio parere in proposito.

    Onde evitare improbabili spiacevoli situazioni mia moglie ha già chiesto, ed ottenuto, una settimana di ferie e partirà con il sottoscritto, ha anche provveduto ad avvisare i miei genitori che avranno il loro nipotino per una settimana. Le portoghesi non si fidano; sono mogli formidabili ma alquanto possessive, siete avvisati...

    E' bello quando ti organizzano la vita così meticolosamente.

    La metafora della mia vita oggi è un villaggio turistico con gli animatori che ti vengono a rompere le balle per farti partecipare alle serate danzanti.

    Pensieri e parole di kendostoe | 17:02 | commenti (3)
     

    Forse il 1° Maggio partirò per la Finlandia.

    Starò una settimana per motivi di lavoro.

    Il fatto è che non ne ho voglia...

    Pensieri e parole di kendostoe | 14:20 | commenti (1)
     

    AUTOREVOLE DICHIARAZIONE DEL MINISTRO MARTINO

    Per il ministro Martino la decisione di Zapatero di ritirare i contingenti spagnoli in Iraq "desta molta preoccupazione per la stabilità dell'Iraq"

    Ma di quale stabilità sta parlando? Per caso Martino ha intenzioni satiriche?

    Pensieri e parole di kendostoe | 12:13 | commenti


    lunedì, aprile 19, 2004
     

    UN ALTRO INUTILE POST SULLA GUERRA IN IRAQ

    Claudio di Lugano mi chiede un’opinione sull’italiano morto in Iraq.

    Non avrei voluto trattare l’argomento ma mi trovo tirato per il cravattino, quindi devo prendere una posizione.

    Se restiamo all’autenticità del dramma umano e personale di una famiglia che ha perso una persona cara è fin troppo ovvio che la morte non si augura a nessuno, anche a chi va in guerra sapendo che in guerra si va per ammazzare e per (non) farsi ammazzare. Ma come accade sempre in questi casi il dramma umano perde autenticità davanti ad una infinità di iperboli che lo circondano siano queste iperboli dovute al tipico patriottismo straccione e militarista della destra italiana e al fatto che una morte quando si fa evento mediatico vale di più delle tante morti silenziose ed anonime.

    La potenza mediatica della frase “vi faccio vedere come muore un italiano” è innegabile; ma non è che la cosa mi stia facendo camminare a testa alta e a petto gonfio per la Confederazione Elvetica e onestamente se durante l’esecuzione avesse pianto come un agnellino o avesse detto una cazzata qualsiasi o una qualsiasi frase idiota sarebbe stata comunque una morte rispettabile, come se fosse poi possibile catalogare le morti in rispettabili e non…

    Poi a fare perdere ulteriore autenticità all’evento ci si mette anche il delirio retorico che dipinge come crocerossine categorie di persone quali i buttafuori, i soldati di professione, i bodyguard, categorie con le quali, nel limitatissimo orizzonte della mia vita privata, ho avuto anche dei problemi e tra le quali difficilmente si annidano persone di grande spessore umano che rappresentano la crema di una società.

    Purtroppo, come ho anche scritto nel post precedente, viviamo in una società che ha completamente perso il valore della dimensione privata del dolore. Certe volte è meglio un decoroso silenzio rispetto ai tanti fiumi di retorica che falsificano e mistificano la realtà.

    Sulle responsabilità “politiche” di questa morte ci sarebbe poi molto da dire e tornare a monte del problema puntualizzando che questa guerra è una guerra e non una missione umanitaria come viene ipocritamente chiamata e che tale situazione ha come responsabili politici tutti i governi occidentali che hanno portato il mondo a questa “avventura” del tutto inutile e della quale non si vede fine.

    Pensieri e parole di kendostoe | 11:57 | commenti (6)


    domenica, aprile 18, 2004
     

    TV DEL DOLORE

    Quando vedo certi rotocalchi televisivi del pomeriggio mi chiedo sempre cosa spinge i parenti di ostaggi di guerra, i genitori di bambini barbaramente seviziati e uccisi a due anni, i parenti delle vittime di un assassinio a concedersi alle telecamere e i giornalisti a fare delle domande del tipo: " Che cosa ha provato in quel momento?"

    Ma esiste ancora una dimensione privata del dolore? Oppure le tragedie e il dolore perdono la propria autenticità se non vengono spiattellate in televisione?

    Pensieri e parole di kendostoe | 22:04 | commenti (1)


    venerdì, aprile 16, 2004
     

    UNA CORAGGIOSA LEZIONE DALLA SPAGNA

    La Spagna legalizzerà le unioni omosessuali e accorderà parità di diritti alle coppie gay. L'ha dichiarato oggi il primo ministro entrante Jose Luis Rodriguez Zapatero.

    "E' giunto finalmente il momento di porre fine, una volta per tutte, all'intollerabile discriminazione che molti spagnoli soffrono a causa delle loro preferenze sessuali" ha detto Zapatero durante un dibattito al parlamento spagnolo.

    Anche dalla cattolicissima Spagna arriva una grande e coraggiosa lezione di laicità da parte di un primo ministro che finalmente sta facendo “qualcosa di sinistra”. Bravissimo.

    Pensieri e parole di kendostoe | 11:55 | commenti (5)


    giovedì, aprile 15, 2004
     

    INCAZZATURE LAVORATIVE

    (POST VAGAMENTE MISOGINO)

    Premetto, come si evince da alcuni miei post precedenti, che non sono assolutamente maschilista però a volte ho delle serie crisi di coscienza.

    Sto collaborando con due colleghe ad un progetto di ricerca e sono nella fase di inserimento dati nel pacchetto statistico spss (chiunque si occupi di ricerca sociale sa bene di cosa sto parlando).

    Contemporaneamente alla scadenza dell’inserimento dati nel suddetto pacchetto si sono verificate altre due evenienze ossia una mega-riunione con i grandi capi e l’arrivo di nuovi mobili nella sede del dipartimento. Da un paio di settimane le mie due colleghe, tralasciando totalmente il lavoro di ricerca, si stanno occupando con un’attenzione tanto maniacale quanto immotivata al catering per il giorno della riunione e alla disposizione del nuovo arredamento, così che sono costretto a sorbirmi infinite discussioni sulle scrivanie di quel colore che stanno bene nelle stanze dove ci sono gli armadietti dello stesso colore, sui mobili che vanno disposti in un certo modo, sulla nuova divisione degli uffici, sui portapenne che mancano, sui pensili che hanno una disposizione inadeguata, su quale sia l’azienda migliore alla quale appaltare il servizio di catering per il grande giorno, su come organizzare le stanze e quali posti assegnare per la riunione, su come vestirsi quel giorno, insomma cose di importanza assolutamente secondaria ma alle quali le due colleghe danno una priorità tale che sembrerebbe che la salvezza del mondo dipenda da questo. Intanto il sottoscritto è costretto a portare avanti da solo il simpatico lavoro di inserimento dei questionari scritti, nonostante esista la regola non scritta che ognuno deve inserire i questionari che somministra, e si becca le cazziate dei committenti per gli inevitabili ritardi. Alle mie richieste di aiuto e ai miei richiami ad un maggiore impegno su un lavoro per il quale veniamo profumatamente pagati ricevo come risposta una serie di sbuffi di risentimento e di lamentose recriminazioni.

    Care colleghe, capisco che collaborare con me sia meno fashionable dei discorsi sull’aperitivo giusto nel momento giusto, sul mobilio dell’ufficio del ricercatore very cool e su quale vestito mettersi per fare colpo sullo Ziegler di turno ma il vostro comportamento sta dando un centinaio di buone ragioni alla più becera e retrograda visione maschilista del mondo.

    Magari qualcuno di voi lettori potrà obiettare che se tali comportamenti fossero tenuti da colleghi uomini scriverei “quei due colleghi sono degli stronzi fannulloni” e non “tutti gli uomini sono degli stronzi fannulloni” ma mi spiegate come mai i miei austeri ed efficienti colleghi maschi non perdono tempo a discutere di queste stronzate?

    Pensieri e parole di kendostoe | 18:28 | commenti (4)


    mercoledì, aprile 14, 2004
     

    UN REGALO UTILE

    Mia madre ama collezionare le palle di vetro con la neve. L'ho sempre un po' presa in giro per questa sua abitudine poichè ritenevo tali oggetti grossolani e di cattivo gusto, fino a qualche giorno fa pensavo addirittura che fossero la massima rappresentazione del kitsch.

    Poi in occasione del compleanno di mia moglie mi trovo dentro casa l'oggetto più inutile che abbia mai visto e posseduto: un alano di porcellana a grandezza naturale da mettere all'ingresso dell'appartamento. Un oggetto simile ha lo stesso buon gusto di una vignetta di Forattini, penso che sia anche difficilissimo disfarsene vista la sua stazza e il suo peso, mi vergogno perfino a riciclarlo per il prossimo matrimonio al quale sarò invitato. Forse lo metterò all'asta su ebay anche se le spese di spedizione scoraggerebbero ogni possibile acquirente, sempre qualora esistesse qualche pazzo interessato ad un oggetto dalla così disarmante inutilità.

    Non mi resta che prenderlo a martellate e smaltirlo lentamente tra l'immondizia, a meno che qualche lettore non voglia venirselo a prendere, ovviamente il trasporto è a suo carico.

    Si dice che conta il pensiero, ma quale lugubre pensiero può animare chi regala una cosa simile?

    Pensieri e parole di kendostoe | 22:59 | commenti (5)


    martedì, aprile 13, 2004
     

    VUOI PERDERE PESO? CHIEDIMI COME!

    Mi sono reso conto di dover perdere peso il giorno in cui molti ex-compagni di scuola che mi stavano fieramente sui coglioni o persone che conoscevo limitatamente e per motivi di lavoro hanno cominciato a contattarmi con irritanti modi compagnoni, fingendo una calorosa amicizia che non c'era,  per vendermi l'Herbalife.

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 14:27 | commenti (13)


    lunedì, aprile 12, 2004
     

    HO VISTO MINA

    Sapevo da tempo che Mina si era ritirata nel canton Ticino.

    Ieri l'ho vista seduta ad un tavolo di un caffè di Lugano, lei che per lungo tempo è stata la voce più bella d'Italia, che ha calcato palcoscenici e che ha svettato nelle hit-parade, lei al centro della mondanità, lei di cui mio padre e mia madre avevano tutti gli lp.

    L'ho vista incanutita e con alcune borse del mercatino in mano, intanto la pasqua proseguiva stancamente e la città si trascinava sonnolenta, in Iraq qualche altro focolaio di rivolta scoppiava, qualche altro militare americano e civile iraqueno moriva in quel nuovo ordine creato dall'occidente, qualche altro politico affermava teneramente che senza le forze della coalizione occidentale in Iraq regnerebbe il caos negando la più lampante delle evidenze. Ma lei, Mina, se ne chiamava fuori. Mi è apparsa come un'asceta completamente isolata dal mondo in cui non crede più o in cui forse non ha mai creduto. Probabilmente sono stato l'unico a riconoscerla, lei, quel mito generazionale che ha voluto farsi dimenticare.

    Pensieri e parole di kendostoe | 13:27 | commenti (6)


    venerdì, aprile 09, 2004
     

    UNA SERATINA PENOSAMENTE NORMALE

    Tanto per abituarmi a quella che sarà la mia prossima nazionalità oggi siamo andati a mangiare in un ristorante finto-portoghese, cenetta a base di leitao de Leiria (una specie di porchetta) accompagnato da un ottimo vino dell'Alentejo. Tutto molto portoghese ad eccezione dei prezzi rigorosamente svizzeri.

    Ho incontrato un mio ex-studente, per la precisione uno studente-lavoratore anche lui di origine portoghese, mi ha parlato di affitti da pagare e di come è duro far quadrare il bilancio, poi mi ha detto di una Jeep 3500 di cilindrata che ha comprato, 10 Franchi di bollo perchè d'epoca, così diesel che parte anche senza gasolio; ho l'impressione che questo acquisto sia stato la sua rovina economica, ci siamo salutati fuori dal ristorante accompagnati dal gla, gla, gla, gla, gla del motore della sua jeep dopo aver ascoltato i suoi racconti fatti di paste senza sugo, di marmellate senza pane, di pizze surgelate, di sottilette, di patate, di insalata, di razionamenti elettrici e di bollette che si ammucchiano. Stava con una ragazza svizzera con un livello di avvenenza nettamente inferiore al suo (il tipo in questione è anche un bell'uomo) che però gli ha pagato il conto del ristorante.

    Siamo tornati a casa giusto in tempo per il Maurizio Costanzo show e per mandare a letto il bambino non troppo tardi.

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 00:16 | commenti (5)


    giovedì, aprile 08, 2004
     

    Dopo un lungo, e assolutamente ingiustificato visto lo scarso spessore dell'opera, tam tam pubblicitario è uscito in libreria l'ultimo libello della Fallaci intitolato "la forza della ragione" il suo secondo trattato in chiave anti-islamica.

    Il libro, un chiaro plagio del Mein Kampf, è stato accolto tra le ovazioni di alcuni ministri del governo italiano, in particolare del ministro della giustizia Castelli quasi a patrocinare la delirante opera fallaciana.

    Del "mein kampf" c'è un po' tutto, dall'odio razziale, all'ipotesi di un complotto pianificato (il complotto giudaico che si trasforma in complotto islamico) al definire "collaborazionisti" tutti coloro che non la pensano come lei fino ad una chiamata alle armi planetaria nel peggiore degli spiriti crociati.

    Ovviamente si sprecheranno frasi del tipo : " finalmente ha avuto il coraggio di dire quello che molti pensano" "finalmente un libro coraggioso" fino, addirittura, a definirlo la più grande opera del secolo.

    Ovviamente difendo la libertà di espressione di Oriana Fallaci, ma non sopporto questo atteggiamento di complicità dai membri del governo verso chi predica e semina tutto questo odio, ma Berlusconi non diceva che a destra c'è l'Italia dell'amore?

    Forse non importerà a nessuno se dico che mi vergogno che certa gente rappresenti le istituzioni del mio paese di origine e se prometto che, se alle prossime politiche non manderemo a casa Berlusconi e la sua cricca, sono pronto a rinunciare al passaporto italiano per prendere la cittadinanza portoghese di mia moglie (per legge posso farlo).

    Ecco che fine sta facendo l'Italia.

     

     

    Pensieri e parole di kendostoe | 12:41 | commenti (7)


    martedì, aprile 06, 2004
     

    MILITARI

    Così come non provo alcuna forma di simpatia per i poliziotti svizzeri che reclamano condizioni lavorative e salariali migliori, non provo nessuna compassione, tantomeno orgoglio, per i militari italiani in Iraq.

    Dovrei provare compassione per quei gaglioffi in basco amaranto che mettono a ferro e fuoco tranquille città toscane? Per quei prepotenti che si uccidono durante i loro giochi di nonnismo tanto poi c'è sempre qualche generale o sottosegretario ad insabbiare tutto? Per quei codardi che in Somalia hanno violentato donne e torturato civili inermi? Per quegli ipocriti che continuano ad autodefinirsi "forze di pace" e a perpetrare il loro peggior vittimismo piagnone? Per quegli imboscati che vivono a ufo con i soldi di voi contribuenti? Per quegli oggetti di quel concentrato di retorica pseudo-patriottica da festival di Sanremo? Per un' istituzione che ha il primato mondiale della codardia e dei voltagabbana? Per quell'istituzione che ha usato il gas nervino in Etiopia e in Eritrea? Per quell'istituzione che durante la seconda guerra mondiale si è resa esecutrice dei peggiori crimini contro l'umanità in Russia, in Grecia, in Albania?

    Ci volevate far credere che in Iraq eravate trattati come forze di pace, in realtà ora vi sparano addosso, non state servendo l'Italia, state servendo gli Stati Uniti, come italiano (anche se oramai lo sono solo ai fini anagrafici) mi vergogno di voi.

    Pensieri e parole di kendostoe | 20:17 | commenti (2)


    domenica, aprile 04, 2004
     

    CEFFO ESPRESSO

    Cibo scadente, servito con arroganza, a prezzi altissimi, sto parlando del servizio di ristorazione delle Ferrovie dello Stato gestito dalla società Chef express.

    Dovrebbero spiegarmi dove trovano il pane più cattivo del mondo e in che maniera selezionano il loro personale. Oggi sono stato maltrattato da un loro addetto poichè non avevo moneta spiccia per pagare un panino cotto e formaggio, con un vago retrogusto di Vim Clorex, una bottiglia di minerale gassata calda e un pezzo di dolce al polistirolo espanso, come se non bastasse ha risposto con arroganza e con toni razzisti ad una ragazza mussulmana che chiedeva un panino dove non ci fosse carne di maiale.

    Ho sporto regolare reclamo alle Ferrovie dello Stato e alle Ferrovie Federali Svizzere visto che questa azienda presta il suo scadente servizio in regime di monopolio approfittandosene vergognosamente.

    Pensieri e parole di kendostoe | 22:43 | commenti


    venerdì, aprile 02, 2004
     

    BOLOGNA

    Questo fine settimana sarò a Bologna. E' bello ritornare in una città nella quale ho lasciato tanti bellissimi ricordi: l'Università, le scuole di specializzazione, il primo lavoro "vero" i lavoretti fatti per mantenermi durante i periodi di studio, il cinema Roma in via Fondazza, la facoltà di Scienze Politiche, la casa in Via degli ortolani, il teatro polivalente occupato, il covo, l'extragon, la cantina bentivoglio, il matis, il livello 57, le mostre alla Salara, la prima volta che vivevo solo lontano dai miei, quel fast food dove lavoravo e dove ho conosciuto Carla, le nostre passeggiate in Strada Maggiore, corte degli isolani, quel bar dalle tinte forti dove ci si incontrava, quella stazione che mi vedeva arrivare e dove accompagnavo gli amici che ripartivano per le città di origine.

    Ricordo ancora la prima casa dove ho vissuto con mia moglie, zona fiera, stabile popolare (per non dire fatiscente) spazi angusti 1200000 lire al mese... le cene in quell'osteria dove accettavano i buoni pasto, i soldi che non bastavano e che a volte non c'erano proprio, la politica, i cortei per la pace o per le borse di studio, la sfigata compagnia multi-etnica e multi-regionale.

    Bei ricordi!!! Poi in fondo chi se ne importa se con le sanguinose economie di tanta gente come me si creavano le ricchezze dei padroni delle seconde case, se i prezzi degli affitti erano a livelli vergognosi, se attraversare certi quartieri era una lotteria se ogni tanto avevo una fottuta nostalgia di casa, di mia madre, dei miei nonni, di Terni, se a volte noi studenti eravamo "sopportati" dagli indigeni, se c'erano i posti per bolognesi e quelli per fuori sede, se a volte mi sentivo solo. Forse all'epoca vedevo tutte queste sfumature ma con il tempo ho conservato solo i ricordi più felici. Sono contento di ritornare.

    Pensieri e parole di kendostoe | 22:13 | commenti (1)