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mercoledì, giugno 27, 2007
LA "MALATTIA" DI AVERE FIGLI
C’è una cosa che non capisco della gente in generale e dei miei coetanei in particolare, ossia come si pongono di fronte alla paternità/maternità.
Quando parlano dell’eventualità di avere un figlio li senti fare dei discorsi degni del miglior oncologo con il più difficile dei pazienti, sembra di sentire il discorso post-operatorio di un cardiochirurgo rivolto ad un paziente che ha appena subito una serie di by-pass coronarici; è tutto un elencare una serie di attività assolutamente precluse a chi ha figli. Quando poi racconto dei viaggi in treno o in aereo o in auto fatti con figli di pochi mesi e delle mie serate fuori con figli al seguito vengo guardato come se fossi un padre degenere “…cooooomeeeee!!! Porti una bimba di 6 mesi in aeeeerreeeeoooooo, poveriiiiiiiinaaaa…”.
E’ un discorso molto scomodo, specie nel mio ambiente, quello di difendere la scelta di avere una famiglia e di mettere al mondo dei figli, soprattutto quando la famiglia è stata elevata, da certi soggetti, a ultimo baluardo politico della reazione, quando viene “difesa” in battaglie di retroguardia e oscurantiste che hanno il solo scopo di precludere dei sacrosanti diritti a chi ha un’altra visione della famiglia stessa o a chi sceglie, nella sua piena autonomia individuale, di vivere la vita come meglio crede. Alla luce di tutto ciò chi dice di essere comunque orgoglioso di aver creato una famiglia tende ad essere visto con sospetto e un po’ a vergognarsene.
Tali lamentele sulla lunga serie di rinunce che comporta la nascita di un figlio viene spesso fatta da individui che, al contrario del sottoscritto e consorte, possono contare sulla presenza pressoché continua di genitori, suocere, baby sitter ma si perdono, nonostante tutto, in un’infinita serie di geremiadi e vorrei vedere se, inconsciamente o meno, al dunque sono capaci di fare pesare le loro rinunce e sacrifici anche ai figli, come se avessero chiesto loro di nascere.
Scrivo queste cose per dire che avere figli NON è una malattia, NON è un evento incompatibile con una vita normale e che i figli sono esseri umani che, benché piccoli e bisognosi di essere accuditi, possono fare quasi tutte le cose che fanno gli adulti: possono prendere mezzi di trasporto, viaggiare, uscire la sera. Se poi uno per vita normale intende andare in discoteca e agli after hour tutte le sere, a questo punto alzo le mani e comunque avere figli non è un obbligo, soprattutto se poi ci si deve continuamente lamentare e rendere degli esseri umani, che tutto hanno fatto meno che decidere di venire al mondo, semplici oggetti delle proprie frustrazioni.
martedì, giugno 19, 2007
MA LA FIGA E' DI DESTRA?
Avete mai conosciuto donne fighe che siano profondamente di sinistra?
lunedì, giugno 11, 2007
PING
Rieccomi dopo una lunga e meditativa assenza. Non ho lasciato il blog e non ci sarà nessun post di addio. Stavo pensando che in genere i post in cui si annuncia in pompa magna la chiusura del proprio blog sono quanto di più triste e ridicolo ci sia in giro e possono essere ricondotti tutti ad un unico motivo di fondo, ossia “la blogsfera non mi merita” con alcune varianti di allusioni, velati atti di accusa, dietrologie da ora di ricreazione, autoconvinzione di essere in qualche modo un blogger “scomodo” quando l’unico modo per essere veramente tale sarebbe incasinare il template.
Comunque esisto ancora e sono reduce nell’ordine da:
- Volata finale lavorativa che mi terrà impegnato fino alla fine di questa settimana con giornate passate per lo più davanti ad un monitor e ad una tastiera. Capirete quindi che quando ritorno a casa mi viene l’orticaria solo a vedere il pc.
- Matrimonio di un amico che dopo due anni di silenzio non solo mi ha invitato al suo matrimonio, cosa, l’essere invitato ai matrimoni, alla quale preferirei per esempio essere preso a gavettoni di merda, ma mi ha voluto anche come testimone.
- Ritorno lampo nella terra natia per il compleanno di mio padre.
Oltretutto:
- Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio cose
- Sono nel bel mezzo di una delle mie crisi integrative, nel senso che ho nuovi amici, ho qualche interesse extra-lavorativo, udite udite vado in palestra, esco qualche volta la sera. Passerà presto.
- Non so più cosa scrivere sul blog. Potrei parlare di un paese che, dopo poco più di un anno di governo si mediocre, si litigioso, si di basso profilo ma che comunque ha dato a questo paese la parvenza di un paese normale, un certo risanamento delle finanze pubbliche e una crescita del 2,5 % dopo 6 anni di stagnazione, invoca a furor di popolo il ritorno di Silvio Berlusconi. Fassino dice “abbiamo un problema al Nord”; è vero, lo abbiamo: certe zone del Nord sono in gran parte abitate da grandissimi pezzi di merda e lo dico con cognizione di causa potendo citare una serie di episodi, sarà bello vederli affogare nella loro stessa merda.
- Potrei anche scrivere storie di non fighismo che non sono capitate direttamente a me ma che hanno avuto un forte potere autoconsolatorio e mi hanno fatto dire che per lo meno io non mi sono umiliato fino a questo punto.
Vedremo nei prossimi giorni.
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